Economia · Ticino · Pubblicato il 17 September
La congiuntura in Ticino e Svizzera: il PIL accelera (+2,1%), ma il mercato del lavoro resta in chiaroscuro
Il notiziario dell'Ustat evidenzia segnali di ripresa nel secondo trimestre 2026 trainati da esportazioni e manifattura. In Ticino il tasso di disoccupazione ILO si attesta al 6,1%.

BELLINZONA — L'economia ticinese e svizzera mostra segnali di ripresa nel secondo trimestre del 2026, sostenuta in particolare dall'aumento delle esportazioni, dal settore manifatturiero e dagli investimenti legati all'intelligenza artificiale. Lo evidenzia il notiziario congiunturale dell'Ufficio di statistica del Cantone Ticino (Ustat).
Nel secondo trimestre del 2026, il Prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera ha registrato una crescita reale del 2,1% su base annua, al netto degli eventi sportivi. L'accelerazione è stata favorita dall'espansione del commercio estero e dalla ripresa della cifra d'affari manifatturiera, cresciuta del 6,1% in termini reali.

Sul fronte del mercato del lavoro, in Ticino il tasso di disoccupazione ai sensi dell'ILO si attesta al 6,1% nel secondo trimestre del 2026, evidenziando una sostanziale stabilità rispetto ai trimestri precedenti. In Svizzera il tasso ILO si attesta invece al 4,9%. I dati cantonali dell'impiego mostrano ancora una leggera flessione su base annua (-0,2%), pur in un contesto di occupazione complessiva in crescita.
Nel settore turistico e immobiliare, le transazioni immobiliari in Ticino hanno raggiunto quota 1.131,0 milioni di franchi nel primo trimestre del 2026, a fronte di domande di costruzione pari a 756,9 milioni di franchi. In merito alle prospettive, le stime del Gruppo di esperti della Confederazione per il 2026 hanno rivisto al rialzo la crescita del PIL svizzero all'1,7%, a fronte di un'inflazione contenuta allo 0,6%.