Svizzera · Economia · Pubblicato il 17 September
Problemi tecnici e ritardi nei voli, il Ceo di Swiss: «La sicurezza non è in discussione»
Jens Fehlinger risponde alle polemiche sui disservizi: investimenti da un miliardo all'anno, due terzi dei ritardi dovuti a fattori esterni e garanzie sulla manutenzione.

ZURIGO — Di fronte alle recenti critiche e ai casi di voli costretti ad atterraggi precauzionali per problemi tecnici, la compagnia aerea elvetica Swiss fa il punto sulla sicurezza e sui propri piani operativi. A fare chiarezza è il Ceo Jens Fehlinger, intervenuto a Kloten dalla cabina del nuovo Airbus A350 per rispondere agli interrogativi dei passeggeri. «La sicurezza per noi non è negoziabile e non risparmiamo un solo franco sulla manutenzione, sulla formazione o sulla sicurezza», ha sottolineato il dirigente, spiegando che la recente concentrazione di episodi non rispecchia un problema strutturale ma l'applicazione rigorosa dei protocolli da parte degli equipaggi.
Sul fronte della puntualità, al centro di numerose segnalazioni dopo la pandemia, la compagnia riconosce la necessità di migliorare il servizio. Secondo i dati forniti dalla direzione, circa due terzi dei ritardi complessivi registrati da Swiss sono riconducibili a fattori esterni e alla gestione del traffico aereo. «Sui ritardi non siamo ancora dove vogliamo essere, ma lavoriamo continuamente con i nostri partner per ottimizzare le operazioni per i nostri 18 milioni di clienti annuali», ha affermato Fehlinger.

Per sostenere l'ammodernamento della flotta e lo sviluppo dei servizi di bordo, la compagnia elvetica destina risorse ingenti. Swiss investe infatti circa un miliardo di franchi all'anno in nuovi velivoli, formazione del personale e miglioramento dell'esperienza di viaggio. Tra le novità principali figura l'ingresso in servizio del nuovo Airbus A350, caratterizzato da consumi ridotti, minore impatto acustico, cabine rinnovate ed equipaggiate con connessione internet Starlink ad alta velocità.
Infine, il Ceo ha ribadito il valore dell'identità della compagnia di bandiera all'interno del gruppo Lufthansa. «La collaborazione con il gruppo garantisce fondamentali economie di scala, ma la nostra voce resta forte e l'identità svizzera non è in discussione», ha assicurato Fehlinger. La compagnia sta inoltre valutando la possibilità di rivedere l'attuale limite di 8 chilogrammi per il trasporto dei cani in cabina, analizzando i requisiti di sicurezza necessari per un'eventuale modifica.
Source: Swiss International Air Lines / Ticinonline / 20 Minuten (secondaria) ↗