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Ticino · Economia · Pubblicato il 20 September

Rincaro dei carburanti, la Lega chiede misure per famiglie e PMI

Una mozione firmata dal capogruppo Daniele Piccaluga sollecita il Governo ticinese a intervenire sul fronte fiscale e a chiedere interventi compensativi alla Confederazione.

Un distributore di carburante in Ticino (foto d'archivio)
Un distributore di carburante in Ticino (foto d'archivio) · Moliva / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BELLINZONA - Il nuovo aumento dei prezzi di benzina e diesel torna a pesare in modo significativo sui bilanci delle famiglie e delle aziende ticinesi. Per fronteggiare la situazione, il gruppo della Lega dei Ticinesi ha inoltrato una mozione al Consiglio di Stato, con primo firmatario il capogruppo Daniele Piccaluga, per chiedere l'adozione di misure concrete volte ad attenuare l'impatto economico del rincaro.

Nel testo dell'atto parlamentare si evidenzia come la spinta verso l'alto dei costi dei carburanti colpisca in particolar modo le numerose Piccole e Medie Imprese del territorio — tra cui artigiani, trasportatori, commercianti e servizi di consegna — che necessitano quotidianamente dei veicoli per lo svolgimento delle proprie attività. Secondo i promotori, l'incremento continuativo dei costi operativi rischia di ridurre i margini di profitto delle aziende e di ripercuotersi sui consumatori finali attraverso un aumento generale dei prezzi di beni e servizi.

Sul piano cantonale, la mozione propone l'adeguamento delle deduzioni fiscali per le spese professionali di trasporto, in modo da ricalcolare le detrazioni sulla base dei reali costi sostenuti da chi deve spostarsi in automobile. Per i lavoratori con redditi medio-bassi costretti a utilizzare il mezzo privato per recarsi al lavoro, viene avanzata l'ipotesi di introdurre un credito fiscale temporaneo o una deduzione supplementare mirata.

Per sostenere il tessuto imprenditoriale e le categorie economiche più esposte, il testo sollecita la valutazione di contributi straordinari o incentivi fiscali specifici per le PMI, affiancati da una temporanea riduzione dell'imposta di circolazione per i veicoli commerciali e da aiuti volti a favorire il rinnovo delle flotte aziendali con mezzi a minori consumi.

Infine, l'iniziativa parlamentare chiede all'Esecutivo di avviare un monitoraggio sistematico dei prezzi della benzina in Ticino, confrontandoli con quelli degli altri Cantoni e delle regioni italiane di confine. Al contempo, si invita il Cantone a intervenire presso le autorità federali affinché Berna valuti la riduzione o la compensazione temporanea dei prelievi fiscali di competenza della Confederazione sui carburanti (dati e testo dell'atto attribuiti al gruppo parlamentare Lega dei Ticinesi / tio.ch).

Source: Lega dei Ticinesi

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