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11 September

Sicurezza a Lugano, interrogazione comunale sul «numero oscuro» dei reati

La consigliera comunale Tamara Merlo chiede al Municipio chiarimenti sui reati non denunciati, ricordando il dato di 34,9 reati ogni mille abitanti e i risultati del sondaggio LOSAI.

JoachimKohler-HB, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

I reati registrati dalle statistiche ufficiali raccontano solo una parte della realtà criminale. Con questa premessa la consigliera comunale Tamara Merlo, del gruppo Più Donne, ha presentato un'interrogazione al Municipio di Lugano per fare luce sul cosiddetto «numero oscuro»: l'insieme degli illeciti che vengono commessi sul territorio cittadino ma non vengono denunciati alle autorità, restando così esclusi dai conteggi della polizia.

L'atto parlamentare giunge dopo diversi episodi di violenza verificatisi a Lugano durante i mesi estivi, tra cui due accoltellamenti avvenuti a pochi giorni di distanza. In risposta a questi fatti la Città ha intensificato i controlli nelle aree più sensibili, concentrando le pattuglie nella zona della stazione ferroviaria e nei luoghi della movida. Interventi che, rileva l'interrogante, hanno già mostrato «primi risultati incoraggianti» sul fronte del presidio territoriale.

Tuttavia, secondo Merlo, le statistiche di polizia non sono sufficienti per fotografare il fenomeno nella sua complessità. Nel Consuntivo 2025 Lugano indicava 34,9 reati ogni mille abitanti, definendosi una delle realtà urbane più sicure della Svizzera. Un dato che la consigliera comunale fa notare debba essere letto tenendo conto anche della popolazione pendolare e turistica presente regolarmente sul territorio.

Infografica: Sicurezza a Lugano, interrogazione comunale sul «numero oscuro» dei reati
Infografica ti-web.ch

Per andare oltre le cifre ufficiali, l'interrogazione richiama il sondaggio LOSAI realizzato a Lugano nel 2019 con l'Università di Losanna, al quale parteciparono 7'885 residenti. Quell'indagine di vittimizzazione aveva fatto emergere marcate differenze nella propensione a denunciare: se per i furti in abitazione veniva denunciato l'84,5% dei casi, la quota scendeva al 26,7% per le aggressioni fisiche in strada, al 24,3% per quelle in casa e appena al 5,5% per le molestie sessuali.

Da qui le richieste rivolte al Municipio: verificare l'esistenza di stime aggiornate del fenomeno e chiarire le ragioni per cui il sondaggio LOSAI non sia più stato ripetuto. Tamara Merlo chiede inoltre se la Città sia disposta a promuovere una nuova indagine di vittimizzazione per confrontare il quadro odierno con quello del 2019, approfondendo i fattori che frenano le denunce — compreso il timore di identificazione — e affiancando ai controlli di polizia interventi preventivi su disagio giovanile, dipendenze e violenza nello spazio pubblico.

Source: Città di Lugano · Ticinonline (secondaria)

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