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Economia · Svizzera · Pubblicato il 22 October

Val Calanca, Censi chiede un fondo per le perdite da isolamento

L’interpellanza al Governo grigionese propone aiuti per le perdite non assicurabili, una comunicazione di crisi coordinata e un rilancio turistico.

Il viadotto all’ingresso della Val Calanca, foto d’archivio (2011).
Il viadotto all’ingresso della Val Calanca, foto d’archivio (2011). · Adrian Michael / CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Samuele Censi chiede al Governo dei Grigioni strumenti permanenti per sostenere le attività turistiche delle regioni isolate o difficilmente accessibili a causa delle chiusure stradali. L’interpellanza, inoltrata il 21 ottobre 2026, prende spunto dal caso della Val Calanca e risulta pendente in Governo per la risposta.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Secondo i firmatari, la riapertura di una strada non basta a risolvere le conseguenze economiche dell’isolamento: cancellazioni e danni d’immagine possono continuare per settimane o mesi. L’atto propone di affrontare insieme le perdite non assicurabili, la comunicazione durante la crisi e il rilancio turistico.

La domanda più direttamente economica riguarda una garanzia o un fondo cantonale per coprire almeno in parte il mancato fatturato e i costi straordinari esclusi dalle assicurazioni. I deputati ipotizzano, come esempio, un intervento a partire dal terzo giorno di comprovata inoperatività o grave limitazione dell’attività. Chiedono criteri documentabili, basati su fatturato perso, cancellazioni, pernottamenti mancati, costi supplementari e durata dell’interruzione.

Infografica: Val Calanca, Censi chiede un fondo per le perdite da isolamento
Infografica ti-web.ch

Sul fronte dell’informazione, Censi e i cofirmatari chiedono se il Cantone, attraverso Grigioni Vacanze, sia disposto a elaborare un protocollo con Comuni, Regioni e organizzazioni turistiche. Dovrebbe stabilire chi comunica, quali fonti ufficiali utilizzare, la frequenza degli aggiornamenti e la gestione della fase successiva alla riapertura.

Per la Val Calanca viene inoltre prospettato un programma 2027–2029 condiviso con la Regione Moesa e l’Ente Turistico Regionale del Moesano. La richiesta è di prevedere procedure accelerate per campagne d’immagine, sviluppo di prodotti, collaborazione fra operatori e commercializzazione, attraverso strumenti cantonali e della Nuova politica regionale. Sono ipotesi sottoposte al Governo: l’interpellanza non costituisce uno stanziamento né introduce un diritto agli indennizzi.

Source: Gran Consiglio dei Grigioni — interpellanza Censi del 21 ottobre 2026 ↗ · Gran Consiglio dei Grigioni — scheda e stato dell’atto 2026-117 ↗

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