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Ticino · Pubblicato il 28 octobre

Caso CSIA, chiesti riscontri e protezione per chi segnala

Più Donne interroga il Governo sulle garanzie per allievi e personale; Sergi e Pronzini chiedono una ricostruzione pubblica della gestione del caso.

Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Foto d’archivio del 29 maggio 2023.
Palazzo delle Orsoline a Bellinzona. Foto d’archivio del 29 maggio 2023. · Tilman2007 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Quali risposte e quale protezione riceve chi segnala comportamenti lesivi nella scuola? Il caso del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) di Lugano arriva al Consiglio di Stato con due interpellanze depositate il 28 ottobre 2026: una di Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini per Più Donne, l’altra di Giuseppe Sergi, cofirmata da Matteo Pronzini.

Le deputate di Più Donne chiedono di distinguere la riservatezza del fascicolo disciplinare dalle informazioni sulla presa a carico della segnalazione. Vogliono sapere come venga comunicato alla persona interessata quale servizio segue il caso, quali misure la proteggono e quali riscontri possa ottenere anche quando non è parte del procedimento.

L’interpellanza solleva inoltre la questione delle segnalazioni verbali e delle difficoltà a mettere per iscritto i fatti. Le firmatarie chiedono come evitare che queste difficoltà blocchino la valutazione di un possibile rischio e quali controlli consentano di rilevare la mancata trasmissione di una segnalazione da parte della direzione.

Un altro nodo è la protezione dalle ritorsioni sul percorso scolastico o professionale. Merlo e Mossi Nembrini domandano a quale referente esterno alla gerarchia coinvolta possano rivolgersi allievi e personale se il caso riguarda anche la direzione, manca una risposta o la tutela è ritenuta insufficiente. Chiedono anche una procedura per riesaminare la presa a carico.

L’atto di Sergi e Pronzini si concentra invece sulla ricostruzione della gestione del caso CSIA. I firmatari chiedono quando siano arrivate le prime segnalazioni, quali verifiche siano state svolte e se siano emersi ritardi, omissioni o responsabilità istituzionali. Sollecitano un rapporto pubblico, nei limiti della legge, e informazioni sulle misure per prevenire situazioni analoghe.

Alla consultazione del registro del Gran Consiglio entrambe le interpellanze risultano ancora inevase. Si tratta dunque di richieste al Governo: i presunti comportamenti e le eventuali responsabilità richiamati negli atti non vengono qui presentati come accertati.

Source: Gran Consiglio — interpellanza Merlo e Mossi Nembrini (Più Donne) ↗ · Gran Consiglio — interpellanza Sergi e Pronzini ↗ · Gran Consiglio — registro degli atti parlamentari ↗