← Toutes les actualités

Svizzera · Pubblicato il 20 octobre

Caso Publica, Tamedia segnala rischi per ex consiglieri federali

L'inchiesta ripresa da tio.ch parla anche di ricatto. La cassa pensioni sta verificando i dati coinvolti e avverte gli assicurati del rischio di truffe.

Infrastruttura informatica, foto d’archivio illustrativa: non ritrae i sistemi coinvolti nell’attacco a Publica.
Infrastruttura informatica, foto d’archivio illustrativa: non ritrae i sistemi coinvolti nell’attacco a Publica. · ENERGY.GOV / U.S. Department of Energy, pubblico dominio, via Wikimedia Commons

BERNA – L'attacco al fornitore di software della Cassa pensioni della Confederazione Publica potrebbe toccare anche ex consiglieri federali. Lo riferisce l'inchiesta della Basler Zeitung e dei giornali Tamedia ripresa oggi da tio.ch, che segnala inoltre una richiesta di riscatto attribuita al gruppo Akira. Questi elementi non sono confermati nelle comunicazioni pubbliche di Publica consultate.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il comunicato ufficiale del 08.10.2026 conferma una fuoriuscita di dati dopo un attacco rilevato a fine settembre presso un fornitore esterno. L'azienda ha sporto denuncia e informato i servizi federali competenti, Publica e altri clienti. Il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un'indagine; resta da chiarire in quale misura siano interessati i dati della cassa pensioni.

Nella pagina informativa per gli assicurati, Publica elenca le categorie di dati potenzialmente coinvolte: generalità, numero AVS, recapiti, informazioni previdenziali come salario e avere di previdenza, stato civile, dati sul coniuge o sul partner e IBAN. Si tratta di dati che potrebbero essere stati sottratti: l'analisi delle informazioni effettivamente fuoriuscite è ancora in corso.

Nell'aggiornamento datato 14.10.2026, la cassa riferisce di non avere indicazioni di una pubblicazione dei dati nel dark web. È la situazione descritta in quella nota, distinta dalla richiesta di riscatto riportata dalla stampa. Publica assicura inoltre che gli averi di previdenza e le rendite sono al sicuro e che la sua attività prosegue regolarmente.

La cassa invita alla prudenza con messaggi e chiamate inattesi: non chiede mai password o credenziali tramite e-mail, SMS o telefono. Raccomanda di evitare link sospetti e di verificare i contatti attraverso i canali ufficiali. Per attività sospette indica l'indirizzo uk@publica.ch; le precauzioni valgono anche per chi non è più assicurato presso Publica.

Source: PUBLICA – informazioni sulla sicurezza dei dati ↗ · PUBLICA – comunicato sulla fuoriuscita di dati ↗ · SEPOS – comunicato del 08.10.2026 ↗ · tio.ch – ripresa dell’inchiesta Basler Zeitung/Tamedia (secondaria) ↗