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Svizzera · Pubblicato il 4 novembre

Crans-Montana, la Svizzera copre le cure dei pazienti assicurati in Italia

Il Consiglio federale rinuncia eccezionalmente al rimborso di circa 1,5 milioni di franchi per le cure prestate in Svizzera a dodici vittime del rogo.

L’ospedale di Sion visto da Nax, foto d’archivio dell’ottobre 2022. Immagine illustrativa: non documenta le cure ai pazienti citati. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ .
L’ospedale di Sion visto da Nax, foto d’archivio dell’ottobre 2022. Immagine illustrativa: non documenta le cure ai pazienti citati. Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ . · Christian David / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0 (ridimensionata)

La Svizzera si farà carico di circa 1,5 milioni di franchi per le cure prestate alle vittime del rogo di Crans-Montana assicurate in Italia. Il Consiglio federale ha deciso il 4 novembre 2026 di rinunciare, a titolo eccezionale, a chiederne il rimborso: lo comunica l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Dopo l’incendio del 1° gennaio 2026, dodici vittime assicurate in Italia erano state curate in Svizzera prima del trasferimento negli ospedali italiani. Nel percorso inverso, un ferito assicurato in Svizzera aveva ricevuto cure in Italia. La distinzione riguarda il sistema nel quale i pazienti sono assicurati, come precisa il comunicato federale.

Infografica: Crans-Montana, la Svizzera copre le cure dei pazienti assicurati in Italia
Infografica ti-web.ch

Secondo l’UFSP, l’Accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea prevede di norma che ogni Paese sostenga le spese necessarie per i propri assicurati curati nell’altro Paese. Gli Stati possono però derogare a questo meccanismo. Il Governo italiano aveva proposto una rinuncia reciproca alle richieste di rimborso per le vittime dell’incendio.

In attesa di un’intesa, l’Istituzione comune LAMal aveva sospeso temporaneamente la richiesta rivolta al Ministero della Salute italiano. Dopo le discussioni tra i due Paesi, il Consiglio federale ha deciso la rinuncia eccezionale. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha informato della decisione la presidente del Consiglio dei ministri italiano Giorgia Meloni.

Il Governo svizzero motiva la scelta anche con l’aiuto rapido e gratuito ricevuto dall’Italia e da altri Paesi europei per le cure e il trasporto dei feriti, nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’UE. Presenta quindi la rinuncia come un gesto di reciprocità e gratitudine per la solidarietà ricevuta. La misura annunciata riguarda queste spese mediche legate all’incendio.

Source: Consiglio federale / Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ↗