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Sport · Svizzera · Pubblicato il 11 septembre

Mondiali di sci ogni anno: la FIS propone la svolta, Swiss-Ski apre

La FIS punta a organizzare un Mondiale ogni anno non olimpico dal 2032: Swiss-Ski vede opportunità, mentre l'Austria critica l'ipotesi.

Marco Odermatt festeggia sul podio di Coppa del Mondo
Marco Odermatt festeggia sul podio di Coppa del Mondo · Krzysztof Golik, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La Federazione Internazionale di Sci e Snowboard (FIS) sta valutando una riforma dei propri calendari per organizzare i Mondiali di sci alpino con frequenza annuale nelle stagioni non olimpiche. L'intenzione è stata espressa dal Consiglio FIS a Thun con l'obiettivo di introdurre il nuovo ritmo a partire dal 2032, eventualmente già dal 2028, superando l'attuale cadenza che vede i Mondiali disputarsi ogni due anni nelle annate dispari.

Il presidente della FIS Alexander Ospelt ha difeso il progetto in un'intervista all'ORF, evidenziando le motivazioni economiche e strategiche alla base della proposta. «Il titolo mondiale significa molto anche dal punto di vista finanziario per gli atleti», ha spiegato il 58enne del Liechtenstein, sottolineando come la nuova formula possa offrire nuovi obiettivi ai Paesi più piccoli e favorire l'apertura a mercati come Cina, Giappone e Corea del Sud. L'intenzione della FIS è inserire stabilmente la rassegna iridata a inizio febbraio all'interno del calendario di Coppa del Mondo.

Sul fronte elvetico, Swiss-Ski si mostra aperta all'iniziativa. «L’idea è assolutamente da valutare», ha dichiarato al "Blick" il co-CEO Diego Züger, intravedendo un'opportunità nel progetto. Il dirigente ha precisato che nell'arco di quattro anni si tratterebbe di aggiungere un solo Mondiale e non di raddoppiarne il numero, auspicando che la modifica rientri in una revisione complessiva del calendario per proporre un pacchetto attrattivo a sponsor e detentori dei diritti televisivi.

Di segno opposto è la reazione dell'Österreichischer Skiverband (ÖSV), che ha criticato anche le modalità di comunicazione dei piani. La federazione austriaca ritiene infatti che il modello non sia sensato dal punto di vista sportivo e strategico, temendo un'«inflazione» dei grandi appuntamenti e una «progressiva svalutazione del valore sportivo» dei Mondiali e delle gare di Coppa del Mondo.

La proposta rimarrà al centro delle discussioni tra la FIS e le federazioni nazionali per definire il futuro dell'agonismo invernale a lungo termine.

Source: tio.ch Sport (secondaria)

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