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Svizzera · Economia · Pubblicato il 15 septembre

Stop all'importazione di pellicce prodotte con sofferenze animali: via libera degli Stati

Il Consiglio degli Stati ha approvato il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare, introducendo l'obbligo per i rivenditori di certificare che i capi non abbiano causato maltrattamenti.

Foto d'archivio: cappotto in pelliccia.
Foto d'archivio: cappotto in pelliccia. · Fortepan / Hegedűs Judit, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

BERNA - Dopo il via libera espresso dal Consiglio nazionale un anno fa, anche il Consiglio degli Stati ha approvato il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Sì al divieto di importare prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali». La decisione segna un passo decisivo verso il divieto di importazione sul territorio svizzero di capi e accessori realizzati con metodi che causano maltrattamenti alla fauna.

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Concretamente, la nuova regolamentazione impone a pelliccerie, negozi di abbigliamento e rivenditori online operanti in Svizzera l'obbligo di chiarire il metodo di produzione al momento dell'acquisto. I commercianti dovranno fornire la prova documentale che durante l'allevamento o la cattura degli animali non siano state inflitte sofferenze.

I prodotti importati o commercializzati in violazione della legge verranno ritirati dal mercato, mentre le persone responsabili saranno perseguite penalmente. Per accelerare l'attuazione delle misure, il Consiglio federale ha già emanato un divieto di importazione a livello di ordinanza, entrato in vigore il 1° luglio 2025 con un periodo transitorio stabilito in due anni.

Durante il dibattito, la Camera dei cantoni ha superato le proposte della propria commissione preparatoria, che preferiva certificati internazionali. La senatrice Isabelle Chassot (Il Centro/FR) ha convinto il plenum a stabilire che i certificati d'importazione debbano essere richiesti direttamente all'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), riallineandosi così alla posizione del Nazionale.

Il dossier torna ora al Consiglio nazionale per risolvere una divergenza minore. Poiché il controprogetto non è ancora definitivamente perfezionato, la raccomandazione di voto ufficiale per la popolazione non è stata formalizzata. Tuttavia, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Nazionale ha evidenziato che «il controprogetto presentato costituisce una risposta adeguata alle problematiche sollevate», preannunciando l'orientamento del Parlamento a raccomandare il voto contrario all'iniziativa popolare.

Source: tio.ch / Ats (secondaria)