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Economia · Svizzera · Pubblicato il 21 septembre

Tassi ipotecari in Svizzera, le scadenze a 10 anni superano la soglia del 2%

L’indagine di MoneyPark e Helvetia rileva un aumento generalizzato a settembre: la nuova normalità si stabilizza al di sopra dei minimi storici.

Bancnote in franchi svizzeri (foto illustrativa)
Bancnote in franchi svizzeri (foto illustrativa) · Allain22 / Wikimedia Commons, Public Domain

I tassi ipotecari in Svizzera hanno registrato un incremento a settembre rispetto alle rilevazioni dello scorso giugno. Secondo l’ultima indagine trimestrale pubblicata da MoneyPark e Helvetia, la maggior parte degli erogatori di ipoteche si attende un’ulteriore pressione al rialzo, in particolare per le scadenze a lungo termine, allontanando l’ipotesi di un rapido ritorno al mondo dei tassi bassissimi.

Nel dettaglio, i tassi di riferimento per le ipoteche a 5 anni sono saliti all’1,83%, segnando un incremento di 14 punti base rispetto a giugno. Più marcata la soglia raggiunta dalle ipoteche a 10 anni, i cui tassi di riferimento sono cresciuti di 8 punti base, attestandosi al 2,06%. Per i clienti con un’ottima solvibilità e margini di negoziazione, i tassi top si posizionano leggermente più in alto rispetto all’inizio dell’estate, attestandosi rispettivamente all’1,42% per i 5 anni e all’1,60% per i 10 anni.

Infografica: Tassi ipotecari in Svizzera, le scadenze a 10 anni superano la soglia del 2%
Infografica ti-web.ch

Nonostante l’aumento registrato, i tassi ipotecari svizzeri continuano a muoversi in una fascia relativamente contenuta se confrontati con il contesto internazionale. L’impatto delle aspettative di inflazione all’estero e la spinta dei tassi sui mercati dei capitali si fanno sentire anche in Svizzera, ma la solidità del franco forte e il livello moderato dell’inflazione nazionale limitano la necessità di interventi da parte della Banca nazionale svizzera (SNB).

Gli analisti sottolineano che sul mercato si sta consolidando una nuova normalità dei tassi d’interesse: valori stabilmente inferiori rispetto ai livelli europei ed statunitensi, ma al contempo superiori ai minimi registrati prima del 2022. Allo stato attuale non si intravedono segnali di un'inversione di tendenza sul lungo periodo.

Source: MoneyPark / Helvetia