Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 28 septembre
Trasporti ’45, il Cantone contro i rinvii: «Servono opere urgenti»
Il Consiglio di Stato giudica insufficiente la proposta federale sulla mobilità ed evidenzia i rischi di collasso infrastrutturale per ferrovie, autostrade e agglomerati ticinesi.

Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino ha preso posizione sul programma federale «Trasporti ’45», definendolo un passo nella giusta direzione ma ritenendolo ancora insufficiente per rispondere alle reali esigenze della mobilità cantonale. Nel suo parere inviato al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), l'esecutivo ticinese evidenzia con preoccupazione la crescente pressione sulle infrastrutture ferroviarie, autostradali e sugli agglomerati a rischio di saturazione, chiedendo alla Confederazione interventi urgenti e non più rinviabili.
Sul fronte ferroviario, il Governo giudica insoddisfacenti le sole due misure previste entro il 2035 dal piano federale. Il Cantone chiede di inserire tra le priorità al 2035 il raddoppio dei binari tra Cadenazzo e Locarno, compreso l'attraversamento dei fiumi Ticino e Verzasca, e il potenziamento dei nodi ferroviari di Bellinzona, Lugano e Mendrisio. Si tratta di investimenti stimati in 500 milioni di franchi che, secondo le analisi del Dipartimento del territorio, possono trovare spazio nella copertura finanziaria disponibile. Per l'orizzonte 2050, il Ticino sollecita inoltre l'integrazione nel Messaggio 2027 dei crediti di pianificazione per il completamento di AlpTransit a sud di Lugano e in aggiramento di Bellinzona.

Per la rete autostradale, il Consiglio di Stato condivide l'inserimento al 2045 del potenziamento della N2 tra Lugano e Mendrisio (PoLuMe). Esprime per contro una forte preoccupazione per il posticipo al 2055 del collegamento N13 tra Bellinzona e Locarno (COBELLO), a causa delle valutazioni ambientali sul Piano di Magadino. Il Governo chiede all'Ufficio federale delle strade (USTRA) di rivedere la priorità riportandola al 2045 e di concludere senza indugio la progettazione e le procedure autorizzative per entrambe le opere.
Nell'ambito della politica degli agglomerati, l'esecutivo ticinese esprime soddisfazione per il sostegno finanziario ai programmi di 5a generazione di Bellinzonese, Locarnese e Mendrisiotto, nonché per la galleria Moscia-Acapulco. Il Cantone ha tuttavia chiesto formalmente alla Confederazione di includere anche il finanziamento per le misure prioritarie dell'agglomerato del Luganese: la richiesta ammonta a 22,63 milioni di franchi, a fronte di un tasso di contribuzione federale previsto del 35%.
Source: Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino ↗