Economia · Svizzera · Pubblicato il 17 settembre
Abitazioni in Svizzera, Wüest Partner: «Superato il punto più basso nelle costruzioni»
Secondo le stime di Wüest Partner, la penuria di alloggi in Svizzera potrebbe attenuarsi entro il 2027 grazie all'aumento delle unità abitative previste a 45'000 nel 2026 e 50'000 nel 2027.

ZURIGO - In un contesto di forte crescita demografica e di marcata penuria di alloggi in Svizzera, il settore immobiliare evidenzia i primi segnali di ripresa. Secondo uno studio diffuso dalla società di consulenza immobiliare Wüest Partner, la fase di contrazione nella costruzione di abitazioni avrebbe ormai superato il suo punto più basso.
Le proiezioni indicano per il 2026 un volume di circa 45'000 nuove unità abitative a livello nazionale, che salirebbero a circa 50'000 nel 2027. A titolo comparativo, i dati dell'Ufficio federale di statistica (UST) hanno registrato nel 2024 un incremento netto limitato a 40'000 alloggi, mentre le stime di Wüest Partner per il 2025 indicano 39'000 unità, segnando il valore minimo dal 2009.

L'incremento della produzione abitativa è sostenuto dagli incentivi maturati negli scorsi anni, in seguito alla rapida riduzione degli alloggi sfitti avviata nel 2020 e al parallelo aumento dei valori di mercato. Molti progetti immobiliari promossi in tale periodo hanno superato i tempi tecnici di pianificazione e le fasi autoritative, approdando ora alla fase conclusiva dei cantieri.
L'evoluzione temporale e geografica della ripresa non risulterà tuttavia omogenea. Nel 2026 i volumi di costruzione superiori alla media di lungo periodo si concentreranno principalmente in alcuni cantoni della Svizzera romanda e nelle regioni alpine, per poi estendersi nel 2027 a Turgovia, Ginevra, Vallese, Neuchâtel e ad ampie zone dell'Altopiano. In circa la metà dei cantoni e nei principali centri urbani le tensioni sul mercato abitativo rimarranno comunque elevate.