Ticino · Cultura · Pubblicato il 22 settembre
Anche i sindaci delle Città ticinesi a favore della Fortezza
I sindaci di Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio esprimono il loro sostegno al progetto di rilancio prima della votazione del 27 settembre.

BELLINZONA - Un intervento che va a beneficio di tutto il Canton Ticino e non solo della capitale. È questa la posizione espressa congiuntamente dai sindaci delle principali città ticinesi — Bruno Arrigoni (Chiasso), Nicola Pini (Locarno), Michele Foletti (Lugano) e Samuele Cavadini (Mendrisio) — in una lettera aperta diffusa oggi in vista della votazione popolare del 27 settembre sulla Fortezza di Bellinzona.
I firmatari, che hanno condiviso questa posizione nel corso del più recente incontro del Tavolo dei Poli urbani svoltosi venerdì scorso, sottolineano come il progetto approvato dal Municipio e dal Consiglio comunale della capitale sia destinato a migliorare e integrare l'offerta culturale e turistica dell'intero cantone. Secondo i quattro sindaci, l'investimento non andrà a vantaggio esclusivo dell'economia bellinzonese, ma produrrà effetti positivi su tutta la realtà ticinese.

Nella lettera si evidenzia come l'iniziativa si inserisca appieno nel concetto di «Città-Ticino», un contesto favorito anche dall'apertura, avvenuta dieci anni fa, della Galleria di base del Monte Ceneri che ha avvicinato i principali centri del cantone. L'investimento sulla Fortezza viene quindi descritto come un'opera complementare alle attività culturali e turistiche già promosse dalle altre città.
I sindaci sottolineano inoltre che l'ammodernamento delle strutture e l'ampliamento dell'offerta museale risponda alla politica di destagionalizzazione e annualizzazione dell'accoglienza turistica. Qualora la prima fase degli interventi venga portata a termine entro il 2030 come previsto dalla tabella di marcia, il Ticino potrà disporre di un ulteriore elemento di forte attrattiva per l'intero territorio cantonale.