Svizzera · Economia · Ticino · Pubblicato il 21 settembre
Benzina alle stelle, mozione Quadri per il taglio delle imposte federali
Una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede al Consiglio federale di congelare temporaneamente le imposte sui carburanti per dare respiro a cittadini e imprese.

BERNA / LUGANO - Il prolungato aumento dei prezzi dei carburanti approda sul tavolo delle autorità federali. Di fronte ai continui rincari che toccano la benzina, il diesel e l'olio da riscaldamento, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi) ha presentato una mozione diretta al Consiglio federale per sollecitare l'adozione urgente di interventi fiscali temporanei.
Nel testo dell'atto parlamentare si evidenzia l'evoluzione dei listini alla pompa: la benzina senza piombo 95, che a fine febbraio 2026 registrava un valore medio di 1,67 franchi al litro, ha raggiunto i 2,10 franchi a metà settembre, mentre il diesel ha toccato la quota record di 2,41 franchi al litro. Il rincaro si riflette direttamente sulle spese di automobilisti, aziende e sul settore dei riscaldamenti domestici con la stagione fredda alle porte.
Per mitigare l'impatto economico, Quadri propone al Governo svizzero di sospendere temporaneamente la riscossione di almeno una parte dell'imposta sugli oli minerali, dell'IVA e una quota della tassa sul CO2. Nel sollecito viene ricordato che l'imposta sugli oli minerali garantisce alla Confederazione entrate annue per circa 4,4 miliardi di franchi, di cui il 40% sul gettito dei carburanti confluisce nelle casse generali dello Stato senza vincolo di destinazione.

Secondo il parlamentare ticinese, la Confederazione dispone di un margine di manovra sufficiente sulla quota non vincolata per offrire sollievo temporaneo a cittadini, lavoratori pendolari e imprese, allineandosi alle misure di contenimento già adottate da diversi Paesi europei confinanti (fatti e cifre attribuiti all'atto parlamentare di Lorenzo Quadri / tio.ch).