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Svizzera · Ticino · Pubblicato il 29 settembre

Statuto S: mozione a Berna per l'obbligo di lavori di pubblica utilità

Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri chiede di modificare la legge sull'asilo per vincolare l'assistenza sociale alla partecipazione a programmi d'occupazione.

Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero (foto d'archivio)
Il Palazzo federale a Berna, sede del Parlamento svizzero (foto d'archivio) · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

BERNA - Obbligare i titolari dello statuto di protezione S abili al lavoro, e beneficiari dell'assistenza sociale, a partecipare a programmi di occupazione, integrazione o pubblica utilità, se non esercitano già un'attività lucrativa o seguono una formazione. È quanto chiede una mozione inoltrata al Consiglio nazionale dal deputato della Lega dei Ticinesi Lorenzo Quadri.

L'atto parlamentare incarica il Consiglio federale di proporre le necessarie modifiche alla legge sull'asilo, in particolare all'articolo 82, e alla relativa ordinanza d'esecuzione. Secondo la proposta, la partecipazione ai programmi d'occupazione dovrebbe diventare una condizione esplicita per mantenere le prestazioni assistenziali, mentre un rifiuto ingiustificato dovrebbe poter comportare una riduzione proporzionata degli aiuti.

Infografica: Statuto S: mozione a Berna per l'obbligo di lavori di pubblica utilità
Infografica ti-web.ch

Nella motivazione dell'atto, Quadri sottolinea che lo statuto S garantisce protezione ai profughi ucraini, ma evidenzia che «la solidarietà della collettività non può essere intesa come un sistema di soli diritti». Per il consigliere nazionale, chi è in grado di lavorare ed è a carico dell'assistenza pubblica dovrebbe, per quanto possibile, fornire un contributo concreto alla collettività.

La legislazione federale attuale prevede già programmi d'occupazione nel settore dell'asilo, ma mancherebbe una norma specifica che leghi l'erogazione dei sussidi sociali alla partecipazione obbligatoria a tali attività. La mozione chiede inoltre che il principio venga esteso ai permessi di soggiorno B che, a partire da marzo 2027, deriveranno dallo statuto S, precisando che le mansioni dovranno essere adeguate e non dovranno fare concorrenza all'economia privata.

Fonte: Lorenzo Quadri / tio.ch (secondaria) ↗