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Svizzera · Pubblicato il 16 ottobre

Berna, la commissione degli Stati propone il no all’iniziativa sulle frontiere

Con 8 voti contro 2, la CIP-S raccomanda il rigetto senza controprogetto: la maggioranza teme conseguenze per economia, pendolari e sicurezza.

Il Palazzo federale a Berna. Foto d’archivio del 31 marzo 2024, utilizzata come immagine di contesto.
Il Palazzo federale a Berna. Foto d’archivio del 31 marzo 2024, utilizzata come immagine di contesto. · Tilman2007 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0; ridimensionata

BERNA – La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) raccomanda di respingere senza controprogetto l’iniziativa per la protezione delle frontiere. La posizione è stata approvata con 8 voti contro 2, riferiscono i Servizi del Parlamento nel comunicato del 16 ottobre 2026.

Il testo chiede di ripristinare i controlli sistematici alle frontiere e di non concedere l’asilo a più di 5000 persone all’anno. Prima di formulare la propria raccomandazione, la commissione ha ascoltato i rappresentanti del comitato d’iniziativa e del Consiglio federale.

Infografica: Berna, la commissione degli Stati propone il no all’iniziativa sulle frontiere
Infografica ti-web.ch

La maggioranza della CIP-S teme soprattutto le conseguenze sui rapporti transfrontalieri. A suo giudizio, l’accettazione dell’iniziativa renderebbe con ogni probabilità la Svizzera una frontiera esterna dello spazio Schengen, con ingenti danni economici e maggiori difficoltà d’ingresso per i pendolari dei Paesi confinanti e per i turisti.

Sul fronte della sicurezza, sempre secondo la maggioranza, verrebbero ostacolate le attività di polizia transfrontaliere e verrebbe meno l’accesso ai sistemi d’informazione internazionali. Nell’asilo, invece, i cambiamenti sarebbero limitati: le persone interessate non potrebbero essere allontanate come richiesto dall’iniziativa. Uno statuto più precario, sostiene la maggioranza, potrebbe favorire la criminalità e rendere più difficile l’integrazione professionale e sociale.

La minoranza della commissione raccomanda invece di accettare l’iniziativa, ritenendo l’approccio proposto adeguato per aumentare la sicurezza e migliorare la situazione nel settore dell’asilo. La maggioranza riconosce a sua volta la necessità di intervenire nell’asilo e su alcuni aspetti della criminalità, richiamando le misure già adottate o previste dal Consiglio federale.

Secondo il comunicato parlamentare, l’iniziativa potrà essere trattata dal Consiglio degli Stati durante la prossima sessione. Il voto della CIP-S costituisce dunque una raccomandazione della commissione.

Fonte: Servizi del Parlamento – Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ↗