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Svizzera · Economia · Pubblicato il 25 settembre

Affitti, il Consiglio federale boccia l'iniziativa e propone un controprogetto

La Confederazione respinge i controlli automatici sui canoni di locazione e propone un modello basato su liciti di confronto statistici e indicizzazione.

Il Palazzo federale a Berna. Il Consiglio federale ha respinto l'iniziativa popolare sugli affitti proponendo un controprogetto indiretto.
Il Palazzo federale a Berna. Il Consiglio federale ha respinto l'iniziativa popolare sugli affitti proponendo un controprogetto indiretto. · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il Consiglio federale ha deciso di respingere l'iniziativa popolare «Sì alla protezione contro gli affitti abusivi» (Mietpreis-Initiative), depositata il 23 giugno 2026. L'iniziativa chiedeva di introdurre nella Costituzione federale la definizione di affitto abusivo e l'obbligo di controlli automatici e periodici sulle liciti di locazione. Secondo il Governo federale, una simile misura comporterebbe un impianto burocratico eccessivamente oneroso e rischierebbe di frenare gli investimenti nel settore immobiliare e nella costruzione di alloggi.

Per rispondere alle preoccupazioni sull'aumento delle liciti, la Landesregierung intende contrapporre un controprogetto indiretto. La proposta prevede l'introduzione di criteri chiari e trasparenti per la determinazione dell'affitto iniziale basati su liciti di confronto statistici e sull'indicizzazione del canone durante il contratto. L'obiettivo dichiarato dal Governo è quello di offrire maggiore certezza del diritto a inquilini e locatori senza soffocare gli investimenti.

Infografica: Affitti, il Consiglio federale boccia l'iniziativa e propone un controprogetto
Infografica ti-web.ch

Il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) è stato incaricato di elaborare la bozza di legge. La procedura di consultazione è prevista per il primo semestre del 2027, mentre il messaggio ufficiale destinato al Parlamento federale sarà licenziato entro la fine dello stesso anno.

La decisione ha provocato immediate reazioni politiche: i rappresentanti dell'Associazione inquilini e della Sinistra parlamentare contestano il passaggio alla cospicua comparazione di mercato, sostenendo che ciò favorirà ulteriori rincari. Per contro, le organizzazioni dei proprietari e il Governo ritengono che la nuova trasparenza statistica tuteli adeguatamente da abusi senza paralizzare l'edilizia.

Fonte: Consiglio federale ↗ · Blick (secondaria) ↗