Ticino · Pubblicato il 18 settembre
Cinque anni e mezzo di carcere all'ex municipale di Bissone Vladimiro Bernardi
La Corte delle Assise criminali di Lugano ha condannato l'ex politico per tentato omicidio, incendio intenzionale e diffamazione a seguito degli episodi avvenuti a Melano.

BISSONE - La Corte delle Assise criminali di Lugano ha condannato a 5 anni e 6 mesi di detenzione Vladimiro Bernardi, ex municipale di Bissone. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Amos Pagnamenta a seguito dei fatti avvenuti a Melano tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre dell'anno scorso.
L'imputato è stato riconosciuto colpevole dei reati principali di tentato omicidio, incendio intenzionale e diffamazione. Secondo quanto ricostruito durante il dibattimento, il 29 novembre 2025 Bernardi ha aggredito il proprio inquilino moroso nel tentativo di riavere le chiavi dell'abitazione, cercandone di sbattergli la testa contro un gradino.

Pochi giorni più tardi, il 3 dicembre, l'ex municipale ha appiccato l'incendio nell'immobile. In aula la procuratrice pubblica Anna Fumagalli aveva sollecitato una pena detentiva pari a 9 anni di carcere, mentre la difesa, sostenuta dall'avvocato Sandra Xavier, aveva chiesto il proscioglimento dell'imputato.
Oltre alla pena detentiva di 5 anni e 6 mesi, il giudice Pagnamenta ha inflitto a Bernardi una pena pecuniaria di 90 aliquote giornaliere da 65 franchi (per un totale di 5'850 franchi), la cui esecuzione è stata sospesa per un periodo di prova di due anni. È stato inoltre disposto un trattamento ambulatoriale.