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Ticino · Pubblicato il 17 settembre

Incendio e tentato omicidio: a processo l'ex municipale Bernardi

L'ex municipale di Bissone affronterà un processo indiziario per i fatti avvenuti il 3 dicembre 2025 in un garage a Melano.

Veduta di Melano (Val Mara), teatro dei fatti al centro del processo a carico dell'ex municipale.
Veduta di Melano (Val Mara), teatro dei fatti al centro del processo a carico dell'ex municipale. · Andreas Faessler, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

L'ex municipale di Bissone, Roberto Bernardi, va a processo per le accuse di incendio e tentato omicidio. L'uomo, che respinge ogni addebito e si trova tuttora in carcere, deve rispondere dei gravissimi fatti risalenti al 3 dicembre 2025 a Melano.

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Secondo l'atto d’accusa formulato dalla procuratrice pubblica Anna Fumagalli, l'imputato avrebbe appiccato volontariamente un incendio all'interno di un garage-deposito in via Scairone a Melano, immobile che risultava dato in affitto a un inquilino.

Infografica: Incendio e tentato omicidio: a processo l'ex municipale Bernardi
Infografica ti-web.ch

Dalle indagini svolte dagli inquirenti è emerso un acceso contenzioso tra l'ex municipale e il suo inquilino, legato al mancato pagamento di alcune mensilità di affitto. Pochi giorni prima del rogo, il diverbio tra i due sarebbe degenerato in una scontro fisico durante il quale Bernardi avrebbe aggredito l'uomo.

In relazione al rogo nel garage, la magistratura ipotizza i reati di incendio intenzionale e di esposizione a pericolo della vita altrui. Per la precedente lite, i capi d'accusa formulati sono di tentato omicidio, tentate lesioni gravi e lesioni semplici.

L'imputato, assistito dall'avvocata Sandra Xavier, respinge fermamente tutte le accuse. Il dibattimento davanti alle Assise criminali si svolgerà in forma indiziaria. La Corte sarà presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, con a fianco i giudici a latere Claudio Colombi ed Emilie Mordasini.

Al processo prenderanno parte anche gli assessori giurati. Alla luce dei reati contestati, la pubblica accusa chiederà verosimilmente una pena detentiva superiore ai cinque anni.

Fonte: Ticinonline (tio.ch) (secondaria)

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