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Svizzera · Pubblicato il 19 settembre

Clima, migliaia in piazza a Losanna e Ginevra per una nuova «onda verde»

Oltre 15'000 persone sono scese in strada in Romandia per chiedere misure urgenti contro il riscaldamento globale e la riduzione delle emissioni di CO2.

Manifestazione per il clima a Losanna (foto d'archivio)
Manifestazione per il clima a Losanna (foto d'archivio) · LLE Photography / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

LOSANNA / GINEVRA - Forte mobilitazione per il clima nel fine settimana in Romandia. A Losanna e Ginevra migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro l'inattività di fronte al riscaldamento climatico, chiedendo interventi immediati alle autorità.

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A Losanna si sono inizialmente radunati circa 6'000 partecipanti secondo le stime dell'agenzia di stampa Keystone-SDA, ma il numero è progressivamente cresciuto fino a raggiungere circa 12'000 persone secondo quanto riferito dalla polizia. A Ginevra la manifestazione ha visto la partecipazione di 3'000 persone per la polizia e di 7'000 partecipanti secondo le stime rese note dagli organizzatori.

Infografica: Clima, migliaia in piazza a Losanna e Ginevra per una nuova «onda verde»
Infografica ti-web.ch

La protesta ha visto scendere in piazza un pubblico di tutte le generazioni, compresi molti bambini con cartelli di sensibilizzazione. Nel corso del corteo a Losanna si sono tenuti diversi interventi da parte di rappresentanti dei settori maggiormente colpiti dalle ondate di calore, tra cui il mondo della scuola e dell'agricoltura, chiedendo maggiori responsabilità alla politica e rivolgendo critiche al Consiglio federale.

Durante il raduno a Ginevra è intervenuta la presidente dei Verdi Lisa Mazzone, che ha criticato le posizioni della destra sull'emergenza climatica ed ha invitato a proseguire la mobilitazione in vista delle elezioni nazionali del 2027. La mobilitazione è stata promossa da oltre 100 organizzazioni e partiti con l'obiettivo di riportare il dibattito sulle emissioni di CO2 e sulle misure di adattamento al centro dell'agenda pubblica.

Gli organizzatori hanno annunciato che le manifestazioni proseguiranno con nuove azioni coordinate in diverse città svizzere a partire dal 2 ottobre, avvertendo sulle conseguenze a lungo termine per le temperature estive in assenza di un cambio di rotta.

Fonte: Keystone-SDA / Polizia