Svizzera · Cultura · Pubblicato il 11 settembre
Codici estremisti online: la GRA lancia lo strumento Decoder per riconoscerli
La Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo ha pubblicato una piattaforma online con oltre 160 simboli e combinazioni per aiutare famiglie, scuole e autorità.

Un grappolo d’uva, due palle da biliardo con il numero 8, il numero 14, un bicchiere di latte o due maschere teatrali: a seconda del contesto in cui vengono utilizzate sul web, queste emoji e cifre apparentemente innocue possono nascondere messaggi d’odio, ideologie estremiste o propaganda discriminatoria. Per fare chiarezza e aiutare la popolazione a decifrarli, la Fondazione contro il razzismo e l’antisemitismo (GRA) ha lanciato ufficialmente lo strumento online «Hate Speech Decoder».
La piattaforma mette a disposizione un catalogo con oltre 160 emoji, combinazioni numeriche, slogan, simboli e bandiere impiegati da gruppi radicali per eludere i filtri di moderazione dei social media e le sanzioni penali. Le schede informative sono suddivise in categorie tematiche che spaziano dall’estremismo di destra e di sinistra all’islamismo, fino all’antisemitismo, alla misoginia e all’ostilità verso le persone queer.

Il progetto nasce dall’adattamento di fonti e modelli sviluppati in Germania, rivisti e integrati per rispecchiare il contesto svizzero. Come spiegato dal direttore della GRA Philip Bessermann, nella selezione sono stati inclusi anche simboli specifici del contesto nazionale, tra cui il logo del gruppo di estrema destra Junge Tat e lo slogan «Defend Helvetia».
L’iniziativa si rivolge in particolare a insegnanti, genitori, giornalisti e autorità per permettere di individuare precocemente messaggi problematici nelle chat scolastiche o nei canali di discussione. La fondazione sottolinea tuttavia che la presenza di un singolo simbolo non costituisce una prova automatica di estremismo, ma richiede sempre una valutazione attenta del contesto e delle conversazioni complessive.
La GRA prevede di aggiornare l’elenco due o tre volte l’anno integrando nuove segnalazioni nate dal monitoraggio continuo degli episodi di discriminazione nel Paese. Poiché il linguaggio della propaganda online cambia rapidamente per sfuggire ai controlli, anche lo strumento di decodifica verrà costantemente affinato per mantenere la sua efficacia educativa.
Fonte: GRA - Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (secondaria) ↗