Svizzera · Pubblicato il 11 settembre
Frana di Bondo, i familiari delle vittime rinunciano al ricorso
Nessun appello contro le assoluzioni per il tragico evento del Pizzo Cengalo. L avvocato chiede tuttavia le motivazioni scritte per i due funzionari cantonali.

I familiari delle otto vittime della tragica frana del Pizzo Cengalo, staccatasi il 23 agosto 2017 a Bondo in Val Bregaglia, non ricorreranno in appello contro la sentenza pronunciata dal Tribunale regionale Maloja a Pontresina. Tutti i cinque imputati nel processo sono stati assolti.
Nel procedimento erano stati chiamati a rispondere delle loro presunte negligenze due esperti dell Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni, un geologo esterno e due rappresentanti dell allora Comune di Bondo, tra cui l ex sindaca Anna Giacometti. La sentenza di primo grado aveva scagionato tutti i cinque gli imputati.

L avvocato dei familiari delle vittime ha tuttavia comunicato l intenzione di richiedere una motivazione scritta della sentenza per quanto riguarda la posizione dei due collaboratori dell Ufficio per le foreste e i pericoli naturali del Canton Grigioni.
Anche la Procura del Canton Grigioni ha confermato di rinunciare a presentare ricorso, ritenendo comprensibili le motivazioni comunicate oralmente in aula. Con la decisione di non impugnare il verdetto da parte sia dell accusa sia delle parti civili, la sentenza di assoluzione diventa cosi definitiva.
Nella tragedia di nove anni fa avevano perso la vita otto escursionisti, tra cui quattro cittadini tedeschi, due austriaci e due svizzeri, travolti dalla colata di fango e detriti scesa lungo la Val Bondasca.
Fonte: Ticinonline / Keystone-ATS (secondaria) ↗ · Engadiner Post (secondaria) ↗