Svizzera · Pubblicato il 23 settembre
Crans-Montana: inchiesta sull'incendio, quattro nuove audizioni entro fine anno
Il Ministero pubblico vallesano programma gli interrogatori degli ex responsabili della sicurezza comunali e dei proprietari del locale.

CRANS-MONTANA — Entra in una fase decisiva l'inchiesta penale sul drammatico incendio di Crans-Montana. Entro la fine dell'anno le procuratrici vallesane hanno programmato quattro importanti audizioni per approfondire le responsabilità amministrative, di prevenzione e gestionali legate al rogo che costò la vita a 41 persone e ne ferì altre 115.
Il primo ad essere ascoltato sarà, il prossimo 29 settembre, l'ex consigliere comunale che è stato responsabile della sicurezza municipale tra il 2017 e il 2020. Per l'ex politico si tratterà del primo interrogatorio ufficiale. In precedenza, l'uomo aveva anche diretto il Centro di soccorso antincendio di Crans-Montana dal 2008 al 2014, posizione di primo piano nella catena di prevenzione e intervento contro i roghi.
Successivamente, il 20 ottobre, comparirà per la terza volta davanti agli inquirenti presso il campus Energypolis di Sion l'ex sindaco di Chermignon (comune poi confluito nella fusione di Crans-Montana), Jean-Claude Savoy. Già convocato il 13 maggio e il 16 luglio scorsi, durante il suo primo appuntamento Savoy si era avvalso della facoltà di non rispondere, contestando con la propria difesa il mancato accesso preventivo agli atti dell'inchiesta.
Il calendario degli inquirenti prevede poi due ulteriori sessioni di confronto diretto tra i comproprietari del bar "Le Constellation", fissate per il 2 novembre e il 2 dicembre, ricalcando le modalità dell'audizione congiunta svoltasi lo scorso 5 giugno. Da metà agosto Jacques Moretti si trova in stato di detenzione preventiva con l'accusa di presunta violenza nei confronti della moglie Jessica. Dallo scorso giugno, inoltre, a carico di Jessica Moretti si è aggiunta anche l'imputazione di falsità in documenti.

Nel complesso il fascicolo giudiziario conta attualmente diciassette persone indagate, tutte chiamate a rispondere di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo. Il gruppo degli imputati comprende otto tra eletti ed ex amministratori locali dei comuni di Crans-Montana e Chermignon, sette funzionari ed ex dipendenti comunali dei medesimi enti, oltre ai due gestori del locale.
Fonte: Ministero pubblico vallesano (via Ticinonline) (secondaria) ↗