Ticino · Agenda · Pubblicato il 24 settembre
E se Lugano avesse delle «oasi» d'acqua nei quartieri?
Una mozione promossa da Tommaso Gianella e sottoscritta da oltre 20 consiglieri comunali propone vasche pubbliche d'acqua di prossimità per contrastare le ondate di calore estive.

Creare una rete di «oasi» d'acqua pubbliche nei quartieri di Lugano per offrire alla popolazione spazi gratuiti di socializzazione e raffrescamento durante le estati più calde. È la proposta contenuta in una mozione depositata il 23 settembre 2026 dal consigliere comunale Tommaso Gianella (Il Centro) e sottoscritta da oltre una ventina di membri del legislativo cittadino, appartenenti a diverse forze politiche.
L'iniziativa prende ispirazione diretta dalle «pataugeoires», le vasche con acqua molto bassa diffuse da decenni nei parchi di Ginevra. I firmatari precisano che non si tratta di realizzare tradizionali piscine musicali o sportive, bensì infrastrutture di prossimità facilmente raggiungibili a piedi, pensate in particolare per bambini, famiglie, anziani e persone vulnerabili che non sempre hanno accesso immediato al lago o alle strutture balneari esistenti.
Dal punto di vista tecnico, il documento ipotizza vasche all'aperto con una superficie compresa tra i 50 e i 200 metri quadrati e una profondità ridotta tra i 15 e i 25 centimetri. L'obiettivo è inserire questi spazi nella strategia cittadina di adattamento ai cambiamenti climatici e nel Piano energetico comunali, offrendo luoghi di refrigerio sicuro e ad accesso libero.

La mozione chiede al Municipio di Lugano di presentare al Consiglio comunale, entro sei mesi dall'eventuale approvazione, una richiesta di credito per uno studio preliminare. Lo studio dovrà identificare i luoghi più idonei nei vari quartieri e definire l'integrazione urbanistica delle strutture. Tra i possibili siti per un primo progetto pilota, gli autori indicano il parco della Casa della Musica nel quartiere di Besso.