Svizzera · Pubblicato il 24 settembre
Esame moto interrotto per un buco nel guanto: è polemica nel Vaud
Un candidato alla patente A1 è stato rimandato a casa dall'esperto per un piccolo strappo all'equipaggiamento. Il padre parla di abuso di potere, mentre le norme lasciano margine di valutazione agli esaminatori.

GROS-DE-VAUD - Un piccolo strappo di tre centimetri su un guanto da moto è bastato per interrompere l'esame pratico di guida di un giovane residente nel Canton Vaud. Il candidato alla patente A1, nonostante fosse interamente equipaggiato, è stato respinto prima della prova dall'esperto della Sezione della circolazione.
Dal 1° marzo 2025 le direttive sull'esame di guida per i motociclisti impongono l'uso di un equipaggiamento di protezione omologato e completo. Le norme in vigore non definiscono tuttavia una soglia precisa per valutare l'usura o i danni a guanti e giacche, affidando all'esperto la decisione sulla sicurezza del materiale.
La Sezione della circolazione ha richiamato l'importanza di proteggere le mani in caso di caduta, sottolineando la necessità di applicare criteri di valutazione omogenei in tutte le sedi. La decisione ha suscitato la forte reazione del padre del giovane, che ha contestato il provvedimento definendolo un abuso di potere.
La vicenda evidenzia una singolare discrepanza nelle normative della circolazione: mentre all'esame pratico è richiesto l'abbigliamento tecnico omologato, nella guida quotidiana con patente provvisoria resta obbligatorio unicamente il casco. Il giovane aveva infatti già percorso 6'500 chilometri in scooter per recarsi al proprio posto di tirocinio.