Economia · Svizzera · Pubblicato il 29 settembre
La Svizzera corre sui robot: 217 aziende e 7'000 posti di lavoro nel settore
Le start-up elvetiche guidano la crescita nella robotica grazie a forti investimenti e a un eccellente ecosistema accademico, ma la crescita futura dipende dai capitali esteri.

ZURIGO - La Svizzera si è ritagliata un ruolo di primissimo piano nel settore della robotica: sul territorio nazionale operano attualmente almeno 217 aziende che impiegano circa 7'000 dipendenti. In proporzione alla popolazione, la nascita di start-up del settore finanziate con capitale di rischio supera i livelli registrati in Paesi come Stati Uniti, Gran Bretagna e il resto d'Europa. È quanto evidenzia la nuova analisi pubblicata da Raiffeisen Economic Research, firmata dall'economista capo Fredy Hasenmaile.
Il settore sta vivendo una fase di rapida espansione globale, sostenuta dall'integrazione dell'intelligenza artificiale. Nel mondo si contano oltre cinque milioni di robot industriali in funzione e solo nel 2025 sono stati consegnati circa 207'000 robot di servizio professionali. L'impiego delle macchine si sta estendendo ben oltre le fabbriche, trovando applicazione nella logistica, nella medicina, nell'agricoltura, nelle ispezioni e persino nella mobilità autonoma, come i robotaxi in California.
Un elemento chiave del successo svizzero risiede nel forte legame con il mondo della ricerca: circa il 56% delle aziende analizzate è costituito da spin-off accademici, provenienti in gran parte dal Politecnico federale di Zurigo (ETH) e da quello di Losanna (EPFL). Questa sinergia si riflette anche sulla geografia dell'innovazione, con i cantoni di Zurigo e Vaud che concentrano circa tre quarti delle imprese elvetiche del settore. Dal 2020 sono sorte 50 nuove aziende, con un ritmo di almeno dieci all'anno tra il 2023 e il 2025.

Nonostante l'ottimo posizionamento e una densità di 29 robot industriali ogni 1'000 addetti nell'industria, la crescita delle imprese elvetiche deve affrontare una sfida strutturale. Circa l'87% delle aziende svizzere di robotica conta meno di 100 dipendenti e, quando occorrono grandi round di finanziamento oltre i 100 milioni di dollari, aumenta la dipendenza dai mercati esteri: in queste operazioni solo il 12% dei capitali proviene dalla Svizzera, contro il 54% giunto dagli Stati Uniti. Raiffeisen sottolinea l'importanza di permettere a queste eccellenze di crescere mantenendo il proprio valore aggiunto sul territorio nazionale.