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Ticino · Economia · Pubblicato il 29 settembre

Personale di Pasture, preoccupazione per la chiusura di Chiasso

Il passaggio del mandato d assistenza asilo da AOZ a ORS per il 2027 solleva forti timori sindacali per circa 40 posti di lavoro a rischio nel Mendrisiotto.

Stazione ferroviaria e zona di confine a Chiasso, snodo dei flussi migratori nel Mendrisiotto.
Stazione ferroviaria e zona di confine a Chiasso, snodo dei flussi migratori nel Mendrisiotto. · Robot8A / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Cresce la preoccupazione tra il personale e le organizzazioni sindacali per il futuro occupazionale nei centri federali d asilo del Mendrisiotto. Il cambio di gestione previsto per il 1 gennaio 2027, con il passaggio del mandato dalla societa AOZ alla ORS Service, mette in dubbio la tenuta dei posti di lavoro attualmente attivi nella regione.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

In Ticino operano circa 120 dipendenti per conto di AOZ. Di questi, circa 40 sono assegnati alla struttura di Chiasso. Con la temporanea chiusura del centro di via Motta legata al calo dei flussi migratori e il consolidamento delle attivita a Pasture, le stime dei sindacati VPOD e OCST indicano che ORS potrebbe assorbire al massimo 80 collaboratori, lasciando scoperto l organico rimanente.

Infografica: Personale di Pasture, preoccupazione per la chiusura di Chiasso
Infografica ti-web.ch

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha fornito garanzie sulla riapertura della struttura di Chiasso in caso di necessita e sul rispetto dei criteri di qualita nella gara d appalto. Tuttavia, le rappresentanze dei lavoratori denunciano un clima di forte incertezza e chiedono garanzie vincolanti sul riassorbimento e sulle condizioni contrattuali.

I sindacati hanno indetto assemblee straordinarie con il personale per valutare le misure di mobilitazione e sollecitare un piano sociale che tuteli integralmente i dipendenti coinvolti nel passaggio di consegne.

Fonte: laRegione (secondaria) ↗