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Economia · Svizzera · Pubblicato il 25 settembre

La Svizzera tra i migliori Paesi al mondo per le condizioni del turismo

Nel Travel & Tourism Development Index 2026 del Forum economico mondiale (WEF) e Zurich, la Svizzera si attesta al 9° posto tra 110 economie esaminate per sostenibilità e condizioni quadro.

Passeggiata sul lungolago a Lugano. La Svizzera si conferma al 9° posto mondiale nel Travel & Tourism Development Index del WEF.
Passeggiata sul lungolago a Lugano. La Svizzera si conferma al 9° posto mondiale nel Travel & Tourism Development Index del WEF. · Wici / Wikimedia Commons, Public Domain

GINEVRA — La Svizzera figura tra le nazioni con le migliori condizioni quadro per il settore turistico a livello globale. Nella nuova edizione del Travel & Tourism Development Index (TTDI), elaborato dal Forum economico mondiale (WEF) in collaborazione con il gruppo assicurativo Zurich Insurance Group, la Svizzera si posiziona al nono posto assoluto tra 110 economie valutate, registrando un punteggio complessivo di 4,97 punti.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La classifica internazionale è guidata dal Giappone con 5,27 punti, seguito dagli Stati Uniti (5,23) e dalla Spagna (5,22). Completano la top ten Australia (5,18), Francia (5,17), Germania (5,09), Regno Unito (5,08), Cina (5,00), Svizzera (4,97) e Italia (4,93). L'indice non valuta la mera popolarità o l'afflusso di visitatori, bensì i fattori strutturali e le politiche necessarie a garantire uno sviluppo sostenibile e duraturo del comparto nel tempo.

Infografica: La Svizzera tra i migliori Paesi al mondo per le condizioni del turismo
Infografica ti-web.ch

Stando allo studio, il 92% delle economie esaminate ha registrato un miglioramento delle condizioni turistiche tra il 2024 e il 2026, riportando l'attrattività generale ai livelli più alti dalla pandemia. L'avanzamento più marcato è stato rilevato in Albania, salita di dieci posizioni fino al 53° posto, seguita da importanti progressi in Paesi quali Vietnam, Laos, Qatar, Malaysia, Thailandia, Filippine, Marocco e Nepal.

Ciononostante, il rapporto evidenzia criticità crescenti a livello globale. In tre economie su quattro i viaggi sono diventati meno accessibili, mentre la carenza di manodopera qualificata e la stagnazione degli investimenti rischiano di frenare la crescita. Come sottolineato dai promotori dell'indice, l'aumento dei flussi non si traduce automaticamente in un miglioramento della qualità della vita per le comunità locali, specialmente nelle destinazioni ad elevata stagionalità.

La dirigente del WEF Ramya Krishnaswamy ha rimarcato che la sfida del settore consiste ora «nel creare maggior valore investendo nelle persone, nelle infrastrutture e in una più forte collaborazione tra pubblico e privato». Da parte sua, Cara Morton di Zurich ha evidenziato come la resilienza del settore richieda «che le imprese e i governi si assumano congiuntamente le proprie responsabilità».

Fonte: World Economic Forum (WEF) / Zurich ↗ · Ticinonline (tio.ch / Ats) (secondaria) ↗