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10 settembre

Ligornetto, dagli scavi a Stramonte emerge un insediamento di epoca romana

Le ricerche archeologiche del Cantone in via Mastri hanno portato alla luce un edificio del II-III secolo d.C. con portico e tracce di lavorazione dei metalli: il 16 settembre porte aperte alla popolazione.

Codas, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Un nuovo insediamento di epoca romana è tornato alla luce nel Mendrisiotto durante i lavori per la realizzazione di una palazzina. In località Stramonte a Ligornetto, nei pressi di via Mastri, il Servizio archeologia dell’Ufficio dei beni culturali sta conducendo un’indagine che ha permesso di scoprire un importante edificio in muratura risalente al II-III secolo d.C., affacciato su una strada e inserito in un’ampia area a vocazione artigianale e agricola. Le ricerche, iniziate a giugno, si concluderanno nel corso dell’autunno 2026.

L’intervento si estende su una superficie di circa 500 m² compresa tra via Mastri e il corso d’acqua di via Passeggiata. L’edificio individuato si sviluppa su un perimetro largo circa 8 metri e lungo almeno 11 metri, che prosegue verso ovest oltre il limite del lotto. Al suo interno sono stati identificati finora sei ambienti: sul lato meridionale è presente una zona porticata larga circa 3 metri, mentre sul retro sono stati esplorati due vani di circa 16 e 20 m².

Infografica: Ligornetto, dagli scavi a Stramonte emerge un insediamento di epoca romana
Infografica ti-web.ch

La sequenza archeologica documenta una frequentazione continua del comparto dall’età del Ferro, a partire dal II secolo a.C., fino all’alto Medioevo tra il IX e il X secolo. Le strutture più antiche emerse a Stramonte consistono in resti lignei riferibili agli ultimi decenni prima della nostra era. Nel II secolo d.C. l’area fu livellata per la costruzione in muratura, poi modificata con nuovi muretti e una pedana in laterizi di reimpiego nel portico, prima che un violento incendio ne causasse il crollo nel corso del III secolo.

L’assenza di focolari e di altre strutture per la vita quotidiana esclude la funzione abitativa dello stabile. Gli strati del II e III secolo d.C. hanno invece restituito un’eccezionale abbondanza di scorie ferrose e scarti di lavorazione del bronzo, elementi che testimoniano un’attività metallurgica significativa a ridosso dell’edificio. Tra i reperti recuperati spicca inoltre una spilla zoomorfa in bronzo del II-III secolo d.C., raffigurante con ogni probabilità un pavone.

Il sito si inserisce nel quadro storico del Mendrisiotto antico, situato a meno di un chilometro dalla sontuosa villa romana di San Pietro di Stabio e nell’orbita dei centri di Como e Milano. Per presentare i risultati degli scavi, il Dipartimento del territorio organizza una giornata di porte aperte mercoledì 16 settembre 2026 alle ore 15:30 direttamente sul posto, in via Mastri Ligornettesi 36 a Ligornetto, con svolgimento subordinato al bel tempo.

Fonte: Repubblica e Cantone Ticino ↗

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