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Svizzera · Pubblicato il 23 settembre

Parmelin all'Onu: «Il dialogo non è un segno di debolezza»

La Svizzera rilancia il proprio impegno per la cooperazione internazionale e il multilateralismo al vertice delle Nazioni Unite a New York.

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin
Il presidente della Confederazione Guy Parmelin · Matthieu Gafsou / Cancelleria federale svizzera, via Wikimedia Commons

La Svizzera rilancia all'Onu il suo impegno per una cooperazione internazionale rafforzata. «Il dialogo non è un segno di debolezza», ha dichiarato il presidente della Confederazione Guy Parmelin davanti all'Assemblea generale a New York. Di fronte alle violazioni dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, Parmelin ha messo in guardia dal crescente protezionismo e auspicato un rapido ritorno al multilateralismo.

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Nel corso della sua visita a New York, il presidente della Confederazione ha inoltre incontrato il segretario generale uscente dell'Onu Antonio Guterres. Quest'ultimo ha ringraziato formalmente la Svizzera per il suo costante impegno come Paese ospitante a Ginevra e per il ruolo attivo svolto a favore del dialogo e della pace internazionale.

Anche il consigliere federale Ignazio Cassis ha posto la cooperazione al centro dei suoi colloqui a New York, dove partecipa a circa venti incontri bilaterali. Cassis ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi per discutere dell’equilibrio geopolitico nel Medio Oriente, esprimendo la profonda preoccupazione della Svizzera per l'aumento delle tensioni regionali.

Il ministro degli Esteri svizzero ha inoltre preso parte al primo incontro ministeriale congiunto con il Consiglio di cooperazione del Golfo, a seguito della firma della dichiarazione d'intenti avvenuta all'inizio dell'anno per istituire un meccanismo permanente di consultazione. Al centro dei colloqui sono stati posti gli sviluppi attorno allo Stretto di Hormuz e a Bab al-Mandab e la tutela della libertà di navigazione.

Il programma dei colloqui prevede anche un incontro tra Cassis e il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Con Alexander De Croo, a capo del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP), il consigliere federale ha discusso del sostegno svizzero all'Ucraina e all'Afghanistan. Parmelin e Cassis rientreranno in Svizzera mercoledì sera al termine degli impegni ufficiali.

Fonte: tio.ch (secondaria)

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