Ticino · Pubblicato il 18 settembre
Pipì dei cani a Lugano: il Municipio dice no all'obbligo di risciacquo
L'Esecutivo cittadino ritiene che non vi siano le condizioni per introdurre una norma generalizzata per lavare l'urina dei cani negli spazi pubblici.

Il Municipio di Lugano si è espresso negativamente sull'ipotesi di introdurre l'obbligo generalizzato di risciacquare l'urina dei cani negli spazi pubblici della città. Secondo la risposta dell'Esecutivo cittadino a una recente interrogazione parlamentare, allo stato attuale non sussistono le condizioni necessarie per applicare una simile disposizione normativa.
Nella sua presa di posizione, la Municipalità riconosce la delicatezza e la sensibilità del tema legato al decoro urbano e alla convivenza negli spazi comunali. Tuttavia, l'autorità cittadina sottolinea come vi siano altre priorità e problematiche che richiedono attenzione e risorse con maggiore urgenza prima di ipotizzare l'introduzione di ulteriori vincoli specifici a carico dei proprietari di animali.
L'Esecutivo ha inoltre evidenziato le difficoltà pratiche legate ai controlli e all'applicazione della norma. Rendere obbligatoria la pulizia delle deiezioni liquide richiederebbe un impegno significativo in termini di sensibilizzazione e di verifiche sul territorio. Senza un dispositivo di controllo adeguato, secondo la visione del Municipio, la misura rischierebbe di rimanere un semplice principio teorico privo di reale efficacia.
La valutazione delle autorità cittadine conclude pertanto che, prima di varare un nuovo obbligo, occorre soppesare con precisione il rapporto tra i benefici attesi per la collettività, la fattibilità dei controlli reali e le risorse finanziarie e umane che sarebbe indispensabile destinare al rispetto della disposizione.