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Ticino · Economia · Pubblicato il 15 settembre

Residenti senza lavoro e 79'121 frontalieri: la Lega incalza il Governo sulle assunzioni

I deputati Zucchetti, Quadri e Minotti presentano un'interrogazione al Consiglio di Stato chiedendo trasparenza sugli URC, sanzioni per dumping salariale e verifiche sui beneficiari di aiuti cantonali.

Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese (foto d'archivio)
Il Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, sede del Governo e del Gran Consiglio ticinese (foto d'archivio) · Tilman2007, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

I deputati della Lega dei Ticinesi Raffaella Zucchetti, Stefano Quadri e Mauro Minotti hanno presentato un'interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere maggiore trasparenza sulle assunzioni dei residenti e risposte concrete di fronte all'andamento del mercato del lavoro in Ticino.

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A sostegno dell'atto, i parlamentari citano «i dati SECO pubblicati il 7 settembre 2026» che indicano per il Ticino un tasso di disoccupazione registrata del 2,9% in agosto, in aumento di 0,3 punti percentuali su base annua. Parallelamente, «i dati UST diffusi il 6 agosto» registrano 79.121 frontalieri nel secondo trimestre 2026, pari a un incremento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente e una flessione dello 0,6% rispetto a un anno prima. In questo contesto, i tre firmatari ribadiscono che la priorità politica è che «i residenti trovino un lavoro adeguato alla loro formazione e remunerato correttamente».

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Infografica ti-web.ch

L'interrogazione chiede di verificare se le candidature dei residenti vengano réellement considerate tramite gli URC e quante abbiano portato a un colloquio o a un'assunzione nel 2025 e nei primi otto mesi del 2026. Si sollecitano inoltre dati distinti per settore, separando i giovani fino ai 29 anni e i lavoratori di almeno 50 anni, oltre ad accertamenti su violazioni dei salari minimi legali, contratti normali e contratti collettivi vincolanti per contrastare il dumping salariale.

Un punto centrale riguarda le imprese che beneficiano di contributi cantonali allo sviluppo economico per il 2024 e il 2025. I firmatari chiedono quali risultati siano stati ottenuti in termini di assunzioni di residenti e quali verifiche salariali abbiano riguardato tali aziende, sollecitando chiarezza su eventuali restituzioni o sospensioni degli aiuti disposte in caso di inadempienze.

Infine, il gruppo parlamentare sollecita il Consiglio di Stato a chiarire se intenda subordinare i futuri sostegni alla collaborazione documentata con gli URC e a fissare obiettivi misurabili di reinserimento per il 2027, con la pubblicazione di un rendiconto dettagliato che permetta al Parlamento di verificare le assunzioni ottenute e il costo per ogni reinserimento duraturo.

Fonte: tio.ch / SECO / UST (secondaria)