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Svizzera · Economia · Pubblicato il 21 settembre

Syndicom contro i tagli di Sunrise: «Un affronto al personale»

Dopo l'annuncio della seconda ondata di esuberi fino a 450 posizioni, il sindacato syndicom critica duramente l'azienda e chiede di valutare alternative.

Protesta e incertezza nel settore delle telecomunicazioni (immagine illustrativa)
Protesta e incertezza nel settore delle telecomunicazioni (immagine illustrativa) · Immagine illustrativa generata con AI (Codex)

ZURIGO - Dura presa di posizione del sindacato syndicom a seguito della decisione di Sunrise di avviare una nuova riorganizzazione aziendale che potrebbe portare al taglio di ulteriori 450 posti di lavoro a tempo pieno.

Secondo il sindacato, l'annuncio di una seconda ondata di licenziamenti nel giro di pochi mesi – dopo i circa 150 posti soppressi a febbraio – proietta il personale in uno stato di costante incertezza professionale. «Chi annuncia per la seconda volta in pochi mesi una massiccia riduzione dei posti mette l'intera forza lavoro in uno stato di allerta permanente. Le lavoratrici e i lavoratori meritano rispetto, sicurezza e prospettive», ha dichiarato il portavoce di syndicom Dominik Fitze.

L'organizzazione sindacale sottolinea come i dipendenti abbiano contribuito in maniera determinante al successo dell'azienda e sostenuto le diverse fasi di trasformazione negli ultimi anni. Per questa ragione, syndicom chiede che nell'ambito della procedura di consultazione vengano esaminate approfonditamente tutte le opzioni alternative ai licenziamenti.

Con la nuova misura annunciata dall'operatore telefonico, che porterebbe il totale dei tagli previsti nel 2026 a 600 posizioni, si preannuncia un confronto serrato tra i rappresentanti dei lavoratori e la direzione aziendale nel corso del quarto trimestre.

Fonte: tio.ch / syndicom (secondaria)