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Economia · Svizzera · Pubblicato il 24 settembre

Tassi BNS: atteso un mantenimento dello 0%, primi rialzi ipotizzati dal 2027

Mentre le principali banche centrali estere tornano ad alzare il costo del denaro, la Banca Nazionale Svizzera si appresta a confermare il tasso guida. Gli analisti prevedono stabilit à nel breve termine, pur segnalando l'avvicinarsi di una svolta.

La sede della Banca nazionale svizzera a Berna (foto d'archivio)
La sede della Banca nazionale svizzera a Berna (foto d'archivio) · Baikonur / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

BERNA — Alla vigilia del nuovo esame di politica monetaria della Banca Nazionale Svizzera (BNS), i mercati finanziari scommettono sulla stabilita del costo del denaro a breve termine. A differenza della Federal Reserve statunitense e della Banca Centrale Europea, che nel mese di settembre hanno gia impresso una svolta rialzista incrementando i rispettivi tassi guida di 0,25 punti percentuali, l'istituto centrale svizzero dovrebbe confermare il proprio tasso di riferimento allo 0%.

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Secondo l'analisi di Philipp Burckhardt, strategist di Lombard Odier Investment Managers citata da tio.ch, i primi interventi verso l'alto da parte della BNS sono previsti soltanto a partire dal 2027. A determinare queste prospettive contribuiscono il progressivo miglioramento della congiuntura economica elvetica e la dinamica dei prezzi al consumo, influenzata in particolare dai rincari energetici causati dalle tensioni nello scenario mediorientale.

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Infografica ti-web.ch

Un elemento chiave e rappresentato dall'evoluzione del mercato dei cambi. Dall'inizio del 2026 il franco svizzero ha registrato una perdita di terreno nei confronti sia dell'euro sia del dollaro statunitense, rendendo piu onerose le importazioni di merci e alimentando la pressione inflazionistica. L'inflazione elvetica e recentemente risalita allo 0,8%, allontanando ulteriormente i rischi di deflazione.

Nonostante il quadro tenda verso un progressivo irrigidimento, gli esperti ritengono altamente improbabile una decisione a sorpresa nella riunione imminente. La BNS potrebbe tuttavia cogliere l'occasione per rivedere al rialzo le stime di inflazione a medio termine, inviando un segnale chiaro sui futuri orientamenti. L'eventuale svolta monetaria potrebbe stabilizzare il franco e migliorare i rendimenti sui conti di risparmio, con impatti contenuti sui tassi ipotecari e senza ripercussioni immediate sui canoni di locazione.

Fonte: tio.ch / Lombard Odier (secondaria)