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Ticino · Pubblicato il 27 ottobre

Ticino, sì alla riforma dei ricorsi: verso una Pretura amministrativa

L’iniziativa Dadò passa con 50 voti contro 28 secondo tio.ch; per la nuova autorità serviranno ancora modifiche costituzionali e voto popolare.

Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, foto d’archivio del 29 maggio 2023, ridimensionata. Originale: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Palazzo_delle_Orsoline_Bellinzona_20230529_0633.jpg — Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/
Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, foto d’archivio del 29 maggio 2023, ridimensionata. Originale: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Palazzo_delle_Orsoline_Bellinzona_20230529_0633.jpg — Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ · Tilman2007 / Archivio, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Gran Consiglio ticinese ha accolto l’iniziativa di Fiorenzo Dadò e cofirmatari per trasferire la competenza generale sui ricorsi amministrativi dal Consiglio di Stato a un’autorità giudiziaria indipendente. Secondo il resoconto di tio.ch del 27 ottobre, il rapporto di maggioranza è passato con 50 voti favorevoli e 28 contrari: è il via libera al percorso di riforma, non l’apertura immediata della nuova Pretura amministrativa.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Oggi il Servizio dei ricorsi istruisce le pratiche e prepara i progetti di decisione, sui quali l’ultima parola spetta al Governo. Le decisioni possono poi essere impugnate al Tribunale cantonale amministrativo, il TRAM. L’iniziativa vuole affidare la prima istanza a magistrati indipendenti, separando questa funzione da quella dell’Esecutivo.

Il rapporto di maggioranza riporta i dati illustrati dal presidente del Servizio dei ricorsi, Stefano Mossi: nel 2025 sono stati evasi 1'069 ricorsi e 304 sentenze sono state appellate al TRAM. Sono i numeri dell’attività del servizio esistente, non una previsione dei risultati della riforma.

Infografica: Ticino, sì alla riforma dei ricorsi: verso una Pretura amministrativa
Infografica ti-web.ch

Le relatrici di maggioranza Roberta Soldati e Cristina Maderni sostengono la trasformazione in un’autorità indipendente e imparziale. Chiedono di valorizzare le competenze del personale attuale e di evitare duplicazioni e aumenti automatici dei costi, con un modello organizzativo e finanziario sostenibile.

La minoranza, nel rapporto di Alessandro Mazzoleni, ritiene invece che non sia dimostrato un miglioramento dei tempi o della qualità attraverso un nuovo tribunale. Propone correttivi al sistema attuale: più risorse giuridiche, controllo dei tempi per materia, maggiore pubblicazione delle decisioni e una fase di conciliazione obbligatoria.

Il seguito richiede modifiche costituzionali e legislative. Il progetto allegato al rapporto prevede l’inserimento della Pretura amministrativa nella Costituzione e l’elezione dei suoi magistrati da parte del Gran Consiglio; la modifica costituzionale dovrà passare dal voto popolare. Organico, logistica e costi restano da definire nel messaggio attuativo: il voto sull’iniziativa non rende già operativo il nuovo assetto.

Fonte: tio.ch — resoconto del voto, Andrea Quadroni (secondaria) ↗ · Gran Consiglio — Commissione giustizia e diritti, rapporto di maggioranza ↗ · Gran Consiglio — Commissione giustizia e diritti, rapporto di minoranza ↗ · Gran Consiglio — proposta di modifica costituzionale allegata al rapporto ↗

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