Sport · Svizzera · Pubblicato il 11 settembre
Winsley Boteli sceglie la Svizzera: «Orgoglioso delle mie origini, ma proseguo con i rossocrociati»
L'attaccante del Sion, vent'anni, risponde alle critiche social dal Congo e conferma la sua convocazione nella Nazionale di Murat Yakin.

Winsley Boteli, attaccante ventenne del Sion e astro nascente del calcio svizzero, ha confermato ufficialmente la sua decisione di rappresentare la Nazionale svizzera a livello senior. Il giovane talento, nato e cresciuto in Svizzera da genitori di origine congolese, sarà inserito nella lista dei convocati del commissario tecnico Murat Yakin per i prossimi impegni della Nazionale.
La scelta del calciatore ha scatenato un'ondata di reazioni accese sui social network da parte di tifosi e utenti della Repubblica Democratica del Congo, che speravano di vederlo indossare la maglia dei Leopardi. Diversi commenti negativi e critiche hanno affollato i suoi profili digitali dopo l'annuncio del suo impegno definitivo con i colori rossocrociati.
Di fronte alla forte pressione mediatica, Boteli è intervenuto pubblicamente attraverso i propri canali social per chiarire la sua posizione e rispondere alle critiche. Il giovane attaccante ha sottolineato come la sua scelta non rappresenti un rifiuto o un gesto di disprezzo verso le proprie radici, bensì il naturale proseguimento di un percorso sportivo e umano iniziato anni fa.
«Sono orgoglioso delle mie origini e il Congo avrà sempre un posto speciale nel mio cuore», ha spiegato l'attaccante. Boteli ha ricordato di aver vestito la maglia delle selezioni giovanili svizzere a partire dall'età di 15 anni e di considerarsi un prodotto del sistema calcistico elvetico.
Con l'inserimento nel gruppo guidato da Yakin per i match di Nations League, la Svizzera si assicura un prospetto di grande interesse per il futuro del reparto offensivo della selezione maggiore.