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Ticino · Pubblicato il 28 September

Bellinzona boccia il progetto Fortezza: il 53,93% dice no al credito da 19,1 milioni

La cittadinanza ha respinto alle urne la proposta di valorizzazione del complesso monumentale patrimonio UNESCO firmata dal Municipio.

Piazza del Sole e Castelgrande a Bellinzona (foto d'archivio)
Piazza del Sole e Castelgrande a Bellinzona (foto d'archivio) · Christian David, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

BELLINZONA - I cittadini di Bellinzona hanno bocciato il progetto «Fortezza». Nella votazione referendaria di domenica 27 settembre, il 53,93% dei votanti si è espresso contro il credito di 19,1 milioni di franchi approvato dal Consiglio comunale per la valorizzazione del complesso monumentale patrimonio dell'UNESCO. L'affluenza alle urne si è attestata al 47,51%, con 13'315 schede computate.

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Infografica: Bellinzona boccia il progetto Fortezza: il 53,93% dice no al credito da 19,1 milioni
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Il progetto, sostenuto dall'Esecutivo cittadino e dal comitato «Facciamoci Belli», mirava a rilanciare l'offerta turistica, culturale ed economica della capitale. L'esito delle urne ha però premiato il comitato referendario «Salviamo i nostri Castelli», guidato da Brenno Martignoni Polti, che contestava la creazione di una fondazione di gestione e la prospettiva di accessi a pagamento.

«Ci sono amarezza e delusione per questo risultato. Era un progetto importante per proiettare Bellinzona in una nuova dimensione turistica ed economica», ha dichiarato il sindaco Mario Branda a Ticinonline. Il primo cittadino ha sottolineato come la convergenza sul credito fosse frutto di un lungo lavoro istituzionale e ha annunciato un confronto con il Cantone, proprietario dei castelli, per valutare quali elementi dell'opera possano essere recuperati.

Soddisfazione è stata espressa da Brenno Martignoni Polti, che ha definito il voto un'indicazione chiara per mantenere la governance in mani pubbliche e garantire l'accesso gratuito al comparto. Il referendum segna un punto di arresto per il piano di rilancio originario, riaprendo il dibattito sulle future modalità di promozione dei castelli bellinzonesi.

Source: Ticinonline / Cancelleria comunale Bellinzona (secondaria) ↗

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