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Ticino · Pubblicato il 3 November

Gottardo, robot telecomandati allo studio per la manutenzione

FFS ed ETH sperimentano a Biasca interventi semplici sugli armadi tecnici; l’impiego ordinario nel tunnel resta da valutare.

Interno della galleria di base del Gottardo alla stazione multifunzionale di Sedrun, foto d’archivio del 2016. L’immagine non documenta i test del robot a Biasca. Foto ridimensionata; licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/.
Interno della galleria di base del Gottardo alla stazione multifunzionale di Sedrun, foto d’archivio del 2016. L’immagine non documenta i test del robot a Biasca. Foto ridimensionata; licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/. · Zacharie Grossen / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

A Biasca FFS e Politecnico federale di Zurigo sperimentano un robot telecomandato per assistere la manutenzione della galleria di base del Gottardo. Secondo quanto Alberto Bombelli, capo progetto dell’iniziativa, spiega a tio.ch, le prove riguardano operazioni semplici, come aprire un armadio tecnico o azionare una valvola.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

Il progetto di ricerca INTRIM, descritto dal Center for Sustainable Future Mobility dell’ETH, studia proprio la teleoperazione per interventi sugli armadi elettrici del tunnel. La scheda indica le FFS come partner e sottolinea che, per queste attività delicate, il robot deve essere sorvegliato da un operatore umano.

La ricerca punta a migliorare ciò che l’operatore vede a distanza. Una rappresentazione tridimensionale, costruita con i dati dei sensori, dovrebbe aiutarlo a comprendere l’ambiente e guidare la macchina con maggiore precisione. Fra gli obiettivi figura anche la verifica delle possibili collisioni con gli oggetti circostanti.

L’utilità attesa è poter esaminare un’anomalia prima dell’intervento sul posto. A tio.ch Bombelli precisa però che al momento non ci sono robot impiegati dentro il tunnel e che non è ancora stabilito quanti potrebbero essere utilizzati: si stanno valutando le capacità della tecnologia.

Resta dunque una sperimentazione. La scheda ETH prevede studi con utenti e confronti con i metodi convenzionali di teleoperazione; descrive obiettivi di ricerca, senza annunciare l’avvio di un servizio ordinario di manutenzione robotica.

Source: ETH Zurich — Center for Sustainable Future Mobility, progetto INTRIM ↗ · tio.ch — dichiarazioni di Alberto Bombelli raccolte da Davide Giordano (secondaria) ↗

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