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Svizzera · Economia · Pubblicato il 26 September

SSP contro l'aumento dell'IVA per la 13esima AVS: «Imposta antisociale»

L'assemblea dei delegati del Sindacato dei servizi pubblici raccomanda di votare NO al finanziamento dell'AVS tramite IVA nella votazione del 29 novembre.

Il Palazzo federale a Berna (foto d'archivio).
Il Palazzo federale a Berna (foto d'archivio). · August Geyler / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

ZURIGO / BERNA — Il Sindacato dei servizi pubblici (SSP/VPOD) raccomanda di respingere il finanziamento della 13esima rendita AVS tramite un aumento dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA). La proposta sarà sottoposta al voto popolare in tutta la Svizzera il prossimo 29 novembre. La decisione è stata adottata dall'assemblea dei delegati del sindacato riunita a Zurigo con 22 voti favorevoli al no e 6 contrari, come riferito in una nota dell'organizzazione.

Secondo la posizione espressa dal sindacato, non sussiste alcuna giustificazione per introdurre un finanziamento supplementare a breve termine a carico dei consumatori. L'organizzazione evidenzia la solida salute finanziaria dell'AVS, che ha registrato utili pari a 5,6 miliardi di franchi nel 2024 e 4,4 miliardi nel 2025, per un totale di oltre 10 miliardi in due anni. Si tratta di una cifra superiore a quanto renderebbe l'incremento previsto dell'IVA in sei anni, stimato in 1,5 miliardi all'anno, a fronte di un patrimonio dell'AVS salito al livello record di 60,4 miliardi di franchi, corrispondente al 113% delle spese annuali.

Infografica: SSP contro l'aumento dell'IVA per la 13esima AVS: «Imposta antisociale»
Infografica ti-web.ch

Nel contestare l'aumento dell'imposta, il SSP definisce l'IVA una misura antisociale e regressiva che penalizza in modo sproporzionato i redditi medio-bassi. Secondo le stime diffuse dal sindacato, il rincaro dell'IVA – il secondo nell'arco di quattro anni – costerebbe in media 180 franchi in più all'anno per famiglia. L'incremento fiscale alimenterebbe inoltre la spinta inflazionistica, sommandosi agli aumenti già previsti per i premi delle casse malati e riducendo ulteriormente il potere d'acquisto dei cittadini.

Infine, il sindacato richiama il tema della coerenza sindacale. Durante la campagna a sostegno dell'iniziativa per la 13esima rendita, era stato sostenuto che l'introduzione della prestazione non avrebbe richiesto finanziamenti aggiuntivi immediati. Per la copertura di lungo periodo, la linea sindacale ha sempre privilegiato un eventuale aumento dei contributi paritetici salariali rispetto a un prelievo sui consumi, sostenendo che far gravare il costo sull'IVA rappresenterebbe una vittoria del padronato.

Source: SSP / VPOD (comunicato via tio.ch) (secondaria) ↗

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