Svizzera · Economia · Pubblicato il 25 settembre
Stretta sulle pigioni abusive, il Consiglio federale propone un controprogetto
Il Governo svizzero respinge l'iniziativa popolare dell'Associazione inquilini ma punta su un controprogetto indiretto per garantire trasparenza negli affitti.

BERNA - Ci vogliono regole chiare, trasparenti e comprensibili nel calcolo delle pigioni. Ne è convinto il Consiglio federale che, nel respingere l'iniziativa popolare sulle pigioni abusive, intende contrapporle un controprogetto indiretto per introdurre maggiore trasparenza nel mercato immobiliare.
L'iniziativa popolare «Sì alla protezione contro pigioni abusive», promossa dall'Associazione svizzera degli inquilini (ASI), mira a frenare l'aumento dei canoni di locazione e a rendere gli alloggi più accessibili. La proposta di modifica costituzionale ha raccolto 108'437 firme valide ed è sostenuta da un'alleanza composta da partiti come PS e Verdi, oltre a diverse organizzazioni e sindacati.

Il testo dell'iniziativa chiede al Consiglio federale e al Parlamento di istituire un controllo stringente sugli affitti, con l'obiettivo di bloccare le pigioni abusive e garantire locazioni eque su tutto il territorio nazionale. Secondo i promotori, le pigioni dovrebbero essere calcolate in base ai costi effettivi integrati da un reddito limitato, evitando che i grandi gruppi immobiliari continuino ad arricchirsi a scapito degli inquilini.
Pur bocciando l'impostazione dell'iniziativa, il Governo federale riconosce la necessità di intervenire e formulerà una proposta alternativa indiretta per definire criteri più trasparenti nelle relazioni locative.