Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 4 novembre
Alluvione 2024, proposti 13 milioni per i Comuni ticinesi
Il messaggio federale prevede anche 1 milione per i Grigioni: credito complessivo di 19 milioni, soggetto all’approvazione del Parlamento.

Per i Comuni ticinesi colpiti dall’alluvione del giugno 2024 il Consiglio federale propone un aiuto straordinario stimato in 13 milioni di franchi. Il messaggio presentato al Parlamento il 4 novembre 2026 prevede una nuova legge per sostenere il ripristino delle infrastrutture pubbliche nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese.
Il preventivo contenuto nel messaggio, aggiornato a maggio 2026 e con importi arrotondati, indica 13 milioni per il Ticino, 1 per i Grigioni e 2 per il Vallese, più una riserva di 3 milioni. Il credito complessivo proposto è di 19 milioni di franchi. Le cifre sono stime, ancora soggette a incertezze sui costi effettivi e sulle somme da dedurre.

L’elenco provvisorio dei Comuni che superano il carico pro capite ritenuto sostenibile comprende Cevio e Lavizzara in Ticino, Lostallo e Soazza nei Grigioni, oltre ai Comuni vallesani di Anniviers, Binn, Evolène e Saas-Grund. L’elenco potrà cambiare in funzione di spese di ripristino o donazioni non ancora note.
La soglia prevista è di 1500 franchi per abitante. Il progetto prevede che la Confederazione copra il 50 per cento delle spese residue oltre tale carico sostenibile, dopo aver dedotto i contributi ordinari, le donazioni e le prestazioni assicurative. Il rispettivo Cantone deve partecipare alle spese in misura comparabile.
Il sostegno riguarda il ripristino delle infrastrutture danneggiate, fra cui strade comunali, opere di protezione, approvvigionamento idrico e smaltimento delle acque di scarico. Le prestazioni devono essere rese necessarie dal maltempo e mirare a recuperare lo stato precedente: la parte di lavori che produce uno standard più elevato non è computabile.
Il finanziamento richiede l’approvazione del Parlamento. La legge proposta avrebbe validità fino al 31 dicembre 2031; i Cantoni dovrebbero presentare le domande all’Ufficio federale dell’ambiente entro il 31 dicembre 2030. Spetterebbe all’UFAM determinare ed erogare gli aiuti sulla base dei conteggi verificati.
Fonte: Consiglio federale / UFAM — comunicato del 4 novembre 2026 ↗ · Consiglio federale — messaggio e preventivo, tabella 1 (pagina 13) ↗