Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 12 settembre
Banda larga nelle regioni periferiche: da Berna 365 milioni di franchi
Il Consiglio federale attua l'iniziativa cantonale ticinese di Bruno Storni con una proposta di legge per la copertura ultra larga su tutto il territorio svizzero.

Il Consiglio federale ha formalizzato la proposta di legge che stanzia 365 milioni di franchi spalmati su otto anni per garantire l'offerta di banda ultra larga nelle regioni periferiche e di montagna della Svizzera.
La misura prende concretamente avvio da un'iniziativa cantonale ticinese inoltrata nel 2015 dal consigliere nazionale Bruno Storni, intitolata «Garantire un’offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale». Come evidenziato dallo stesso Storni, il governo svizzero ha recepito l'indirizzo politico traducendolo in una specifica proposta legislativa destinata alle Camere federali.

L'iter parlamentare avviato nel 2016 ha segnato tappe fondamentali nel potenziamento delle infrastrutture di rete. Tra queste rientra l'innalzamento della velocità del servizio universale a 80 Mbps a partire dal 2024, collocando la Svizzera tra i Paesi con gli standard minimi di connessione più elevati a livello mondiale.
Nel 2023 la Confederazione ha ulteriormente rafforzato la propria strategia tecnologica approvando la «Strategia gigabit». L'obiettivo stabilito dal piano strategico mira a garantire collegamenti di rete fissa con velocità di almeno 1 Gbit/s in download su tutto il territorio nazionale.
Con la trasmissione del testo legislativo al Parlamento federale, il progetto entra nella fase decisiva d'esame da parte dei rami legislativi di Berna per assicurare la copertura digitale capillare anche nelle valli e nelle zone periferiche.