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Ticino · Svizzera · Economia · Pubblicato il 11 settembre

Costi sanitari, il Ticino rimprovera Berna e chiede vincoli più incisivi

Il Consiglio di Stato critica i tempi e la mancanza della versione italiana nella consultazione federale sugli obiettivi di costo 2028-31, sollecitando un sistema di contenimento della spesa sanitaria maggiormente vincolante.

L'Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Il Cantone Ticino chiede strumenti più vincolanti per contenere la spesa sanitaria.
L'Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Il Cantone Ticino chiede strumenti più vincolanti per contenere la spesa sanitaria. · urskalberer, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Nei rapporti ufficiali tra Cantone e Confederazione la cortesia istituzionale rappresenta di norma la regola. Nella risposta inviata all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sulla consultazione relativa agli obiettivi di costo e di qualità 2028-31 nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, il Consiglio di Stato ticinese esprime tuttavia un duro e chiaro rimprovero verso le modalità adottate da Berna.

Il governo cantonale esprime innanzitutto forte rammarico per i tempi concessi. «Riteniamo doveroso rilevare la ristrettezza del termine concesso per esprimere la nostra posizione, a maggior ragione considerato che la consultazione è stata indetta nel periodo estivo», evidenzia l'Esecutivo. A questo si aggiunge un problema linguistico: «Deploriamo inoltre l’assenza della versione italiana dei documenti posti in consultazione, alcuni dei quali, peraltro, non risultano disponibili neppure in lingua francese».

Accanto ai rilievi formali, la presa di posizione affronta il merito delle misure di contenimento della spesa sanitaria. Dal 1° gennaio scorso il Consiglio federale è tenuto a fissare obiettivi quadriennali di costo e di qualità per l'assicurazione malattia obbligatoria, coinvolgendo assicuratori, Cantoni e fornitori di prestazioni per frenare la crescita dei premi.

Il Ticino esprime dubbi sull'efficacia concreta del modello proposto. L'Esecutivo osserva che «è tuttavia lecito chiedersi se, nella forma proposta, il nuovo meccanismo possa effettivamente apportare un valore aggiunto rispetto agli strumenti di monitoraggio già in essere (Mokke, dashboard Aoms, statistica LAMal) e alle misure di contenimento dei costi già regolarmente proposte e adottate». Secondo il governo sarebbe invece «necessario prevedere un sistema maggiormente vincolante, basato su misure predefinite, la cui attivazione avvenga in maniera pressoché automatica al superamento delle soglie di crescita fissate».

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Infografica ti-web.ch

Gli obiettivi posti in consultazione prevedono di contenere la crescita dei costi sanitari entro il 3 per cento medio annuo per i prossimi quattro anni, con una riduzione stimata tra il 0,5% e il 0,6% rispetto al trend storico 2012-2023.

Fonte: laRegione (secondaria)

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