Ticino · Svizzera · Pubblicato il 14 settembre
Revisione Legge sulla Polizia, ricorso dell'MPS al Tribunale federale
Martino Colombo impugna la decisione del Gran Consiglio davanti ai giudici di Losanna, chiedendo l'effetto sospensivo e l'annullamento di dieci disposizioni chiave.

BELLINZONA - Martino Colombo, giurista ed esponente del Movimento per il socialismo (MPS), ha inoltrato un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale contro la revisione totale della Legge sulla polizia (LPol), approvata dal Gran Consiglio il 21 aprile 2026. L'entrata in vigore della nuova normativa cantone Ú prevista per il 1° gennaio 2027.
Il ricorso chiede in via preliminare la sospensione dell'entrata in vigore delle norme e l'annullamento di 10 disposizioni fondamentali della legge.

Al centro delle contestazioni vi sono gli articoli 26-29 sulla gestione cantonale delle minacce, l'articolo 80 capoverso 3 lettera b sull'addebito dei costi per le manifestazioni ideali, l'articolo 19 su prelievi di DNA e l'articolo 40 sui droni.
Inoltre, l'articolo 80 capoverso 3 lettera b permette di addossare i costi dei servizi di polizia agli organizzatori di manifestazioni a scopo ideale, senza che la legge stabilisca tetti massimi o criteri di ripartizione.
«In discussione non Ăš la struttura del corpo di polizia, ma il perimetro entro cui lo Stato puĂČ sorvegliare, schedare e limitare preventivamente la libertĂ delle persone», sottolinea Colombo nel ricorso, evidenziando il rischio che dati sensibili su opinioni politiche e religiose vengano archiviati senza un effettivo controllo giudiziario.