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Sport · Svizzera · Pubblicato il 12 settembre

Winsley Boteli sceglie la Svizzera: «Cresciuto qui, rispetto la RDC»

L'attaccante del FC Sion conferma la decisione di vestire la maglia elvetica scatenando polemiche tra i tifosi congolesi. Il giovane risponde con una nota ufficiale.

Lo Stade de Tourbillon di Sion, casa del club in cui milita Winsley Boteli (foto d'archivio)
Lo Stade de Tourbillon di Sion, casa del club in cui milita Winsley Boteli (foto d'archivio) · Valeriy Ded / Panoramio, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

L'attaccante diciannovenne del FC Sion, Winsley Boteli, ha ufficializzato la propria decisione di rappresentare la nazionale svizzera a livello internazionale, ponendo fine alle speculazioni su un suo possibile impegno con la selezione della Repubblica Dettocratica del Congo.

▶ Il servizio video di ti-web.ch

La scelta del giovane talento ha tuttavia suscitato forti reazioni e accese critiche sui social media da parte di numerosi tifosi congolesi, che speravano di vederlo indossare la maglia dei «Léopards». La pressione e i messaggi ostili giunti online hanno spinto il calciatore a pubblicare una nota ufficiale di chiarimento.

Nel suo comunicato, Boteli ha spiegato le motivazioni profonde legate alla sua storia personale: «Sono nato e cresciuto in Svizzera e rappresento la Svizzera dall'età di 15 anni. È il cammino che ho seguito fin dall'inizio del mio percorso internazionale e oggi ho scelto di proseguire su questa strada».

Infografica: Winsley Boteli sceglie la Svizzera: «Cresciuto qui, rispetto la RDC»
Infografica ti-web.ch

Il giocatore ha inoltre voluto precisare la natura delle sue precedenti dichiarazioni, smentendo qualsiasi atteggiamento irrispettoso verso le proprie origini: «Non volevo in alcun modo far intendere che la RDC mi avesse ignorato. Fino a poco tempo fa non avevo mai avuto contatti con la federazione congolese, dunque la Svizzera è sempre stata la mia unica opzione reale».

In conclusione della nota, l'attaccante ha ribadito l'affetto che lo lega alla terra di origine della propria famiglia: «Il Congo avrà sempre un posto importante nel mio cuore. Sono orgoglioso di entrambi i Paesi e porterò sempre verso di essi il massimo rispetto».

Fonte: Watson Sport (secondaria)